Epic fail: cose da non fare MAI in un pub

12 dicembre 2016

Con l’esplosione del fenomeno della birra artigianale, anche in Italia s’è creato un vero e proprio movimento di appassionati: un esercito di bevitori che si approccia, in maniera più o meno consapevole, a un mondo estremamente variegato e complesso. Una sottocultura dotata di miti e codici ben precisi, che celebra riti collettivi nei pub e nelle birrerie: templi laici del buon bere. Di solito comunità di questo tipo rischiano di essere piuttosto chiuse e autoreferenziali; in questo caso l’intrinseca convivialità della birra produce l’effetto contrario: un’innata tendenza all’inclusione e addirittura all’evangelizzazione. Nonostante ciò, in un locale vocato alla birra artigianale, certe azioni o atteggiamenti risultano a dir poco sconvenienti: sarà bene evitarli per non essere derisi o restare fulminanti dagli sguardi dei presenti. Ecco dunque un’utile guida delle cose da non fare mai in una birreria artigianale.

  1. DisgustoAvere pregiudizi. A meno che non siate astemi o che abbiate problemi specifici con la birra, affermare “non mi piacciono le birre artigianali” è qualcosa che sta a metà strada tra una bestemmia in chiesa e una frase completamente priva di senso. È pressoché impossibile che non esista uno stile che incontri i vostri gusti. Abbandonate dunque ogni pregiudizio, dimenticate l’idea che avete della birra, vista come una bevanda alcolica, generalmente gialla, frizzante e amarognola, e preparatevi a scoprire una varietà e una qualità che non avreste mai immaginato.
  2. tasting-di-birraOrdinare birre in base al colore. Smettetela di ordinare la solita bionda o una rossa media! Il livello di odio, nello sguardo di chi sta dall’altro lato del bancone, varierà a seconda che siate tra i primi o gli ennesimi della serata ad approcciarsi in modo così vago e inconsapevole alla sue spine. Il colore è solo una delle caratteristiche della birra, siate più precisi o fatevi consigliare. Altrimenti non lamentatevi se alla richiesta di una bionda media vi serviranno una Triple da 9° e non la Lager da 5° che volevate.
  3. Chiedere una doppio malto. Quale persona sana di mente andrebbe in un concessionario dicendo di voler comprare un’auto, senza specificarne marca e modello, fornendo come unica indicazione il numero di cavalli fiscali? Sappiate che quando chiedete una doppio malto fate grossomodo la stessa cosa. Doppio malto è una dicitura, tutta italiana, che riguarda la quantità di zuccheri presenti nel mosto della birra al fine di determinarne la tassazione da applicare. Se volete una birra più alcolica, più corposa o semplicemente più strutturata chiedete e vi sarà dato,  ma per cortesia evitate di parlare come un funzionario dell’agenzia delle entrate.
  4. Apportare correzioni alla birra. La birra artigianale è il frutto delle idee e del lavoro di un birraio. È buona norma rispettare la sua creatura: evitate di stravolgerla buttandoci dentro super alcolici a casaccio. Se proprio volete sperimentare, compratevi il piccolo chimico.
  5. maccheSedersi al bancone con noncuranza. Se la birreria è il tempio del bere, il bancone è sicuramente l’altare. Non è da tutti occuparne un posto sedendo sugli sgabelli. In alcuni locali gli habitué hanno il diritto di precedenza, su quel legno ci sono i segni dei loro gomiti, pertanto fate molta attenzione: date un’occhiata e al limite chiedete il permesso al gestore.
  6. bicchieri da birraDiscutere sul servizio. Ogni birra ha il suo bicchiere, evitate di indicarne uno piuttosto che un altro per motivi estetici: la scelta non spetta a voi ma a chi sta dietro al bancone. Ricordate poi che ghiacciata non è mai la giusta temperatura di servizio per una birra. Infine, poche storie per quanto riguarda la schiuma: se la vostra birra avrà un abbondante cappello fine e persistente non vi stanno fregando: significa che quello stile va servito così.
  7. birraAttaccarsi alla bottiglia. Qualora la vostra scelta ricada su una birra in bottiglia, per nessun motivo al mondo inizierete a bere direttamente dal collo della stessa. Oltre alla caduta di stile, vi perdereste tutti i profumi e gli aromi che una buona birra artigianale riesce a esprimere se correttamente versata nel giusto bicchiere. Senza contare che andreste a ingerire una gran quantità di anidride carbonica che cercherà di fuoriuscire dal vostro corpo in qualche modo.
  8. birraDarsi un tono da esperti senza esserlo. Bevete birra artigianale da un po’, frequentate locali e festival ma questo non fa di voi degli esperti. Evitate di avventurarvi in discussioni birrarie troppo complicate, di dare consigli agli altri e in generale di utilizzare parole che avete sentito ma di cui non conoscete il significato. Alcuni publican sono soliti annotarsi e condividere coi colleghi le richieste più strane: dalle birre poco fermentate alle fruttate triplo malto.
  9. Comportarsi da super nerd. Se pensate che questa lista riguardi solo i neofiti e i consumatori meno consapevoli, sbagliate. Ne abbiamo anche per degustatori, homebrewers e più in generale nerd birrari. Sono quelli che starebbero una serata a discutere tra loro, dimenticandosi del resto del mondo, provando a indovinare il tipo di lievito o quali luppoli siano stati utilizzati in una birra. Non esagerate, godetevi la compagnia degli amici che sono usciti con voi semplicemente per bere un paio di pinte, sempre che abbiate ancora degli amici meno fissati di voi.
  10. birraAnalizzare la birra per un tempo interminabile. L’analisi sensoriale di una birra è sicuramente l’approccio migliore per goderne pienamente le qualità: vista, olfatto e poi gusto e sensazioni boccali. Analizzate pure la vostra birra, degustate un paio di sorsi o anche qualcuno in più ma dopo… bevetela! Evitate di stare una serata a roteare il bicchiere, a metterci il naso dentro come un cane da tartufi, a fare sciacqui manco si trattasse di un colluttorio.

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