A casa o al ristorante: dove si mangia durante le feste?

14 dicembre 2016

Ormai ci siamo. Il countdown è ufficialmente iniziato e con lui le diatribe che ogni anno accompagnano l’annosa questione:quest'anno in molti passeranno le feste natalizie al ristorante cosa e soprattutto dove mangiare durante le feste natalizie? I cellulari si intasano di messaggi. I gruppi whatsapp? Non si scappa, sono uguali per tutti. Iniziano a fine novembre e ce li portiamo dietro fino al 6 gennaio: Capodanno 2016, Natale in famiglia, brindisi aziendale, diteci se ci sbagliamo. Che sia la Vigilia, Santo Stefano o l’ultimo dell’anno una cosa è certa, mettere d’accordo tutti è un’impresa che richiede tanta pazienza e tempo a disposizione. Bisogna organizzare il menu, scegliere il vino, le bollicine, mettersi in fila dal pescivendolo che, per un motivo o per un altro, avrà già venduto i gamberetti che avevamo prenotato e scelto con tanta cura (a chi non è mai successo?)

pranzo di natale

La maionese impazzisce, il tiramisù in frigorifero che, di rapprendersi, proprio non ne vuol sapere. Se si aggiungono poi gli invitati dell’ultimo minuto, l’amico fruttariano con la fidanzata vegana e quello zio che senza capitone al forno non è Natale la faccenda si complica ai limiti dell’esaurimento. Ma quest’anno la soluzione più semplice sarà anche la più gettonata: in un’indagine condotta dalla nota applicazione TheFork, sottoposta a circa 700 utenti, è emerso che ben il 75% degli intervistati passerà una delle festività al ristorante, pranzo di Natale in testa (quasi il 50%), seguito da Capodanno e Vigilia, bypassando quindi conflitti e risse familiari.

theFork natale-2016

Ma se in molti boicottano le chilometriche tavole casalinghe addobbate al millimetro, con tanto di segnaposti personalizzati per ciascun commensale, nessuno – o quasi – ha intenzione di rinunciare ai piatti delle varie tipicità regionali (55,2%), seguiti da ricchi menu di pesce. L’alta cucina invece, sempre gettonatissima, durante le feste natalizie sembra perdere il suo irresistibile appeal: solo il 7% degli intervistati sceglie di festeggiare in un ristorante gourmet; della serie ok il ristorante ma non toccateci i tortellini in brodo. Il budget? È in linea con quanto detto fin’ora: rimane invariato rispetto al 2015 e si aggira da un minimo di 25 a un massimo di 50 euro a persona (47%). E voi cosa sceglierete? La tradizione di una volta, tutti intorno alla tovaglia imbandita, il cesto di frutta secca e mandarini come centrotavola, la tombola e le carte o opterete per gli auguri al ristorante?

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