Vongole veraci contaminate: è vero o no?

14 dicembre 2016

Ma insomma, queste vongole veraci sono pericolose sì o no?dopo l'allerta sulla presunta presenza di escherichia coli è arrivata la smentita del ministero della salute Andiamo con ordine: poco più di un mese fa vi avevamo informato del ritiro, in via precauzionale, che Conad aveva predisposto per un lotto di vongole veraci, contaminate dalla presenza di Escherichia coli oltre i limiti di legge. La nota catena di supermercati ha quindi invitato i consumatori a recarsi in un qualsiasi punto vendita per la riconsegna delle confezioni incriminate e per percepire il relativo rimborso. Il problema sembrava essere arginato. E invece no. Da pochi giorni circola la notizia che la contaminazione delle vongole veraci non riguarderebbe solo il lotto individuato e ritirirato, ma si estenderebbe a livello nazionale: il RASFF, ossia il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare, ha puntato il dito contro gran parte delle vongole veraci fresche vendute nei mercati italiani.

vongole

Il motivo? Sempre lo stesso, presunta presenza del pericoloso batterio Escherichia coli. Sembrava proprio che quest’anno saremmo stati costretti a rinunciare ai tanto amati spaghetti con le vongole, protagonisti indiscussi di pranzi e cene natalizie. Ma, all’improvviso, ecco che arriva la smentita: a rassicurare i consumatori ci ha pensato il Ministero della Salute, che ha definito l’allerta priva di fondamento. In una nota di risposta, infatti, lo stesso Ministero ha affermato che l’allerta è stata sì rilevata, ma circoscritta a una sola area marina di produzione, con conseguente e repentino richiamo dei molluschi in questione. Possiamo stare tranquilli, il pranzo di Natale è salvo: via libera quindi a succulente spaghettate, bruschette, sautè e zuppe di pesce.

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