Tutti pazzi per il flexitarianesimo

18 dicembre 2016

La tendenza food del 2017? Il famoso giornale anglosassone Independent e numerosi esperti del settore non hanno dubbi: sarà il flexitarianesimo.il flexitarianesimo prevede un'alimentazione sana e bilanciata Che però, va detto, non rappresenta una novità tout court: questa dieta esiste infatti da diverso tempo e rappresenta una via di mezzo fra il vegetarianismo e l’onnivorismo; in altre parole la carne è concessa ma viene consumata solo un paio di giorni a settimana. Non ci sono eccessi, dunque. Non ci sono drastiche prese di posizione e scelte di vita più o meno rigide. Per molti versi potremmo identificare il flexitarianesimo con un’alimentazione corretta ed equilibrata; del resto è ampiamente dimostrato che consumare troppa carne può essere pericoloso per la nostra salute. Era il 2009 quando Paul, Mary e Stella McCartney lanciarono la campagna Meat-free Monday (lunedì senza carne) con l’obiettivo di mettere in risalto i danni provocati dall’eccessivo consumo di carne, non solo all’uomo ma anche all’ambiente e al clima.

flexitarianesimo

Dal lunedì senza carne al mercoledì senza carne il passo è stato pressoché naturale per tanti altri personaggi famosi fra cui Jamie Oliver, Sir Richard Branson ed Emma Thompson. E la star, si sa, tendono a essere imitate dall’opinione pubblica: ecco spiegata la genesi e il successo del flexitarianesimo.  “Il lunedì senza carne – ha dichiarato Jamie Oliver – è la scusa più geniale per concentrarsi sull’incredibile varietà di verdure che ci sono là fuori. I sapori, la consistenza e i piatti meravigliosi che puoi creare sono oltre ogni immaginazione“.

mangiare carne

Non ci sono regole severe, ciascuno è libero di decidere quando e come scegliere il proprio piatto a base di carne. C’è chi preferisce optare per il fine settimana, chi per la sera, chi per il martedì e il giovedì e chi, invece, rimane fedele al lunedì e al mercoledì. Bisogna dire che, in effetti, i carnivori part-time o vegetariani part-time (dipende da che parte la vedete) sono sempre esistiti. E molti nemmeno hanno la consapevolezza di esserlo: semplicemente, cercano di limitare la presenza della carne nella loro alimentazione. Secondo alcuni studi, in Italia rappresentano ormai la maggioranza della popolazione. Il che non è affatto male, anzi: “La dieta flexitariana – spiega la nota nutrizionista Ellie Krieger – rappresenta un tipo di approccio al cibo equilibrato, intelligente e assolutamente fattibile. Questa dieta fa comprendere che non è necessario ricorrere a soluzioni estreme o a rinunciare a tutti gli alimenti per riuscire a mangiare bene, poiché prevede un modo di mangiare sano molto flessibile”. Che ne dite di mettere anche questo fra i buoni propositi per l’anno nuovo?

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