Masterchef S06 E01: lettera aperta a giudici e concorrenti

23 dicembre 2016
di Arianna e Conte Garozzo

Masterchef su Agrodolce è commentato dalle parole graffianti di due ex concorrenti: il simpatico e preparato Conte Garozzo e la biondissima e vivace Arianna Contenti. E non le mandano di certo a dire: ecco le loro accorate lettere aperte a giudici e concorrenti della sesta edizione. Buon divertimento.

Lettera ai giudici (Conte Garozzo)

Giudici Masterchef 6

Pronti….via! Si parte, è la VI edizione.
Carissimi giudici, 150 concorrenti scalpitanti sono lì davanti a voi. Sono tanti e tutti molto determinati. Come sempre, sembra che vi divertiate un mondo a tormentare i poveri malcapitati presenti alla stazione. Le vostre facce ci raccontano di una storia già vista. Per fortuna vedo che per loro avete anche buoni consigli e tanta pazienza ma so benissimo che la vostra vera faccia uscirà quando i 100 superstiti, uno ad uno, arriveranno davanti ai vostri sgabelli.

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Caro Antonino sei il primo a presentare un monito importante, duro ma diretto ed esortativo: “Il treno della fortuna passa una sola volta nella vita ma se sei veramente determinato la tua strada puoi farla anche a piedi!” L’ho molto apprezzato visto che ci sono moltissimi giovani. Certo è che con Joe vicino-vicino ti hanno reso la vita un pochino più complicata.

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Hai visto Joe? Hai subito mostrato tutto il suo fascino, sei il giudice che anche-senza-peli risulta più sexy. Fai lo sguardo languido e ti becca un bacio tutto romagnolo. Certo, pillole di bastardaggine a parte, caro conterraneo, è divertente vedere il grande americano che prima non sa che passatelli e squacquerone sono tipicamente romagnoli e poi si erge saccente critico enogastronomico umiliando il povero Marco. Ma sei il più sexy rottamatore di porcellane del pianeta… e questo basta, non è vero? Che ci vuoi fare, secondo me la tua napoletanità vince sempre. Sei riuscito a portare un sorriso sul volto di tutti quando hai salutato la dinamica Alves, italica sosia della mitica Tina Turner, con una frase simpaticissima, legata alla capigliatura della concorrente: “Puoi correre tanto c’hai il casco!”
Esilarante.

Carlo Cracco

Ma anche tu, Carlo, ci hai regalato uno sketch assai divertente quando hai definito il Barbieri “Re della polpetta” e, mai domo, in una sorta di pestaggio, lo hai tenuto bloccato per le spalle mentre Antonino faceva finta di picchiarlo. Sei stato tranquillo e sereno fino a che non ti sei inquietato per l’incapacità e l’inadeguatezza di alcuni concorrenti che non sono stati pronti a comprendere fino in fondo lo spirito della competizione. Beh, era tanto che non ti si vedeva così alterato.
In un susseguirsi di emozioni altalenanti, carissimi giudici, le prime selezioni volgono al termine.

In quel clichè consolidato e ultra collaudato chi di voi si prenderà l’onere della chiusura della puntata? Forse Joe? Carlo, Antonino?

Bruno Barbieri

E invece caro Bruno mi hai preparato al congedo da questo primo appuntamento alla tua maniera, con una chicca assoluta, etichettando il povero Gabriele, architetto di Torino, come “grande, grosso e pistolone”. Una forma garbata e rispettosa per dirgli che non sarà così fortunato la prossima volta? O, meglio, che i giudici non hanno pietà per nessuno?
Magari sbaglio, chissà?!?

Un caro saluto e tantissimi Auguri,
il vostro affezionatissimo Conte

Lettera ai concorrenti (Arianna)

concorrenti

Cari Gianni e Valerio,
Per me e’ si! Benvenuti a MasterChef! Convincere i giudici non e’ semplice, ma il primo ostacolo e’ superato. Anche se lontani per età anagrafica chissà che il destino non abbia deciso di farvi percorrere un po’ di strada insieme. In comune trovo che abbiate già molto: un uovo, la simpatia, la passione, la battuta sempre pronta, il desiderio di dare una svolta alla vostra vita, poca esperienza in cucina, la voglia di imparare e tanta faccia tosta. Siete capaci di rialzarvi nonostante le difficoltà della vita, dote assolutamente indispensabile nelle cucine di Masterchef.

Gianni

Ma non solo, ho trovato anche un piccolo mistero in questa prima breve apparizione che vi avvicina, perché se trionfo c’e’ stato, mio caro Gianni, noi non l’abbiamo visto. Vero è che l’acqua sobbolliva ma, forse, un po’ troppo, e io di uova poché non riuscite al primo colpo a MasterChef ne ho già viste molte. Quindi che facciamo? Dobbiamo fare a fidarci, a meno che tu o i giudici Carlo, Jo, Antonino e Bruno, prima o poi, non vogliate raccontarmi veramente come e’ andata.

Valerio

L’altro piccolo mistero o piccola verità non detta sta tutta nella storia di un piatto ben riuscito, caro Valerio. Quello che non ti hanno detto o forse, tu per primo hai fatto finta di non sapere, e’ che a copiare dal Maestro Alain Senderens il magico accostamento dell’asparago alla vaniglia e’ stato proprio lo chef Cracco, tanto da farne uno dei suoi primi cavalli di battaglia. Ma che male c’e’, ti sei ispirato ai più grandi, Molto, molto meglio che scopiazzare da piatti triti e ritriti, già proposti dai vari concorrenti delle vecchie edizioni perché – a parte il tuo – tutto già visto, siamo onesti.

Bene, la selezione continua e voi continuate così. La strada e’ lunga ma ci vedremo sicuramente il prossimo giovedì. In bocca al lupo!

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