Masterchef S06 E03: lettera aperta a giudici e concorrenti

9 gennaio 2017

Prima Mystery Box e prime eliminazioni di questa sesta edizione di Masterchef Italia: è iniziata la gara vera e propria. I 20 aspiranti chef amatoriali hanno dovuto convincere i giudici confermando le proprie capacità e creatività. La tensione è alta: qualcuno spicca, qualcun’altro non convince a pieno. E chi meglio dei nostri affezionatissimi Conte Garozzo e Arianna Contenti può comprendere il timore di togliersi il grembiule? Ecco cosa hanno scritto nelle loro puntuali e pungenti lettere aperte a giudici e concorrenti.

Lettera ai giudici (Conte Garozzo)

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Cari signori giudici si comincia cum grano salis, o forse no! Chiedete impegno, conoscenza ed esperienza per superare la gigantesca difficoltà di preparare una pietanza a base di verdure senza l’aiuto del sale. Secondo me questa è vera perfidia, che dite? Caro Joe, scegli il primo miglior piatto ed è quello di Gloria: ha avuto un bellissima idea, ha usato la farina, pepe e chiodi di garofano. Poi arriva il tuo momento, chef Cracco. Tu scegli Roberto e i suoi strozzapreti con zucca, melanzane fritte e, a sorpresa, paprika e curcuma. Il terzo miglior piatto lo annunci tu, Mister Barbieri. Loredana presenta un bellissimo piatto con le cime di rapa. Chef Cannavacciuolo, secondo te, è missione compiuta, vero? Infatti i colori, i sapori e i contrasti ti impressionano molto. È suo il miglior piatto. Ora, all’interno della dispensa accogliete la vincitrice con quattro tazze. Arancia, birra, vino e caffè. Vi dimostrate pazienti e disponibili con la vincitrice della prima mystery e le spiegate le caratteristiche dei quattro elementi che serviranno per cucinare un piatto a base di pollo.

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Antonino, ti vedo soddisfatto dei vostri consigli; Loredana, come strategia, ha scelto per il Pressure Test l’ingrediente più difficile: il caffè. Tutti al lavoro. Voi amatissimi censori girate tra le postazioni tenendo alta la tensione (mi sembra una sensazione già provata!) e dando qualche prezioso consiglio. Ma il tempo è tiranno e si va all’assaggio cominciando proprio da chi è partita avvantaggiata. Uno a uno si susseguono tutti i concorrenti tra i vostri giudizi, i vostri complimenti, tra sguardi ironici e accattivanti e le immancabili critiche feroci. Vince Valerio, veramente bravissimo. Lui come me, ricordi Carlo? Ma ora vi tocca trovare il peggiore. Per Joe è Marco Vandoni, per Antonino è Lalla e per Bruno è Antonella. Lalla è la prima che lascia Masterchef Italia 6.

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Carlo, è bellissimo il modo con cui ci presenti una straordinaria idea, una scelta veramente educativa: e finita la prova e offrite a tutti i concorrenti una doggy bag per valorizzare il cibo avanzato. Un’idea tutta italiana, nata dalle sorelle De Bernardi che ha conquistato il mondo e soprattutto gli States, vero Joe? Ora tutti a Matera per assaggiare il loro meraviglioso pane. Un territorio incantevole del nostro amatissimo Sud. Valerio sceglie la sua squadra blu e Margherita, con i concorrenti rimasti, la squadra rossa. Inizia la prova e tu Joe, come sempre, te la svigni. Lasci i concorrenti e ti trasferisci dai panettieri a chiacchierare. Sul campo, però, la tensione sale tra i rossi: c’è sicuramente il tuo zampino caro Carlo! Invece tu, Bruno, sei sempre attento e la tua osservazione è puntuale: in cucina bisogna ottimizzare tempi e risorse. Fuori dalle postazioni, tra i tavoli dei fornai chiamati a valutare i menu delle due squadre ci sei tu, caro Antonino. Tu passi e ascolti gli artigiani materani, raccogli i loro giudizi e chiacchieri un pochino con loro. Ti confronti come ogni uomo che ama la sua terra, che ama il suo Sud.

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Con il cecio fritto si chiude la competizione e i 19 restano in attesa del verdetto: dovete proclamare la squadra vincitrice. Vincono i blu e ci si ritrova con i rossi al pressure. Carlo tocca a te presentare la prova; Antonino, tu invece devi indicare le 30 combinazioni da indovinare. Avete assaggiato la salsa bernese preparata dai sei al pressure e solo due sono corrette. Ora avete davanti gli ultimi quattro che si cimenteranno con la salsa puttanesca. Scusa Joe, ma a cosa alludevi dicendo a Marco Vandoni che ha esperienza con la puttanesca? Glissiamo che è meglio. Una giovane donna deve lasciare Masterchef e voi vi dimostrate addolorati. L’affettuoso saluto ad Antonella e al suo mulino è stato un momento veramente bello. Miei adorati giudici è passata un’altra settimana: la befana, sono sicuro, avrà riempito le vostre calze di solo carbone!
Voster semper voster
Il Conte

Lettera ai concorrenti (Arianna)

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Ci siamo, cara Lalla: sei la prima concorrente ad abbandonare la cucina di Masterchef. Lo dico con un po’ di dispiacere, credimi. Se c’è qualcuno che entrambe dobbiamo ringraziare certamente è Loredana. Proprio lei, la vincitrice della prima Mystery Box a tema vegano/salutista e le sue ambizioni da grande chef. Vince una Mystery davvero mystery, perché se a saltar fuori dalla scatola sono carote, avocado, friarielli, zucca, platano, melanzana, cime di rapa, patate e bietola di chissà quale specie, farina (di grano tenero? Chissà), da cucinare solo ed esclusivamente senza sale, a un certo punto davvero misteriosamente, fanno la loro comparsa spezie non si capisce bene venute da dove. Ma quali spezie? Chi ve le ha date? Dove le avete prese? Non lo sapremo mai e non ci è dato di sapere. L’idea che viene un po’ a tutti è quella di friggere. Bene, se il tema è quello della cucina salutista per venire incontro ai problemi di ipertensione di chef Barbieri e di ritenzione idrica di chef Cannavacciuolo, perché no direi? Probabilmente frequento i nutrizionisti sbagliati. Pensare che a me una delle prime piccole restrizioni che suggeriscono è proprio quella di un taglio netto a fritti e dolci, almeno per un po’.

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Ma torniamo a noi e alla prova. Non c’è niente da fare: Loredana, con la sua Quenelle melanzane e avocado su crema di zucca, vince su Roberto e Gloria. È lei l’artefice del tuo destino, cara Lalla. Fra succo di arancia, birra doppio malto, vino rosso e caffè, lei va dritta al caffè. Niente pollo alla birra, niente Coq au vin, niente pollo glassato all’arancia. Fra lo sgomento generale, tu Lalla, sei l’unica che solleva il vero grosso problema della prova: chi dovrà preparare il caffè? Il gioco va avanti e fra piatti più o meno intelligenti il tuo, forse, è il più bruttino e qui noi siamo in televisione. Credo che giudici avrebbero dovuto punire con più severità proprio lei, Loredana, ideatrice di una ricetta da vero e proprio suicidio culinario, a base di pollo caffè e cioccolato. Che non è neppure fra i peggiori. Alla fine, te la giochi con lo strafottente Marco ma sei tu ad andare a casa. Quel che è fatto è fatto mia cara, ormai è tardi. Chi sa se, ogni volta che prenderai un caffè, ripenserai a quel pollo che ti è costato il grembiule di Masterchef.

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Carissimi Michele e Michele, siete voi i vincitori assoluti de il Regala un sorriso al Teleutente di Masterchef, pari merito, i più divertenti della puntata. Tu Michele G. dopo aver utilizzato il tranciante più grosso che hai trovato per disossare il povero polletto, senza battere ciglio alla solita ramanzina di Mr Bastianich ammetti, candido e serafico, che i giudici hanno commesso un errore a portarti fin lì. Ma no Michele, non hanno sbagliato, sei nel posto giusto al momento giusto e se poi con la cucina non dovesse andar bene ti suggerisco di provare da Fiorello, come sostituto dell’attuale depresso a edicola Fiore, saresti perfetto. Mentre tu Michele P. il mio caro becchino di fiducia, ci hai regalato un grande classico della storia di Masterchef: tu, Joe Bastianich e la Worcestershire-sauce. Sei stato all’altezza del tuo predecessore, Filippo Cassano e, senza battere ciglio, dopo quattro o cinque tentativi sei uscito dall’intoppo pronunciando correttamente il nome della salsa inglese che tanto ti piace. Certamente mi ha fatto molto piacere vedere con quanto entusiasmo hai accolto l’invito dei giudici a prendere con te Michele G. Sono certa che insieme fareste faville. Se non vi dispiace, vorrei, vista la vostra simpatia, chiedervi un favore: dovreste chiedere ai giudici a che punto della preparazione di un’ottima cacio e pepe si utilizza l’olio, perché’ io non me lo ricordo.
Fatemi sapere.
Grazie e un caro saluto.
Arianna

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