Perché il kombucha è la bevanda che aspettavate

10 gennaio 2017

La bevanda per cui tutti impazziscono in America ora? Si chiama kombucha, arriva dalla Cina e pare esistesse già nel 250 a.C. Sta spopolando anche in Russia, strizzando l’occhio all’Europa. è considerato un elisir di lunga vita a base di tè, zucchero e batteri È considerato un vero e proprio elisir di lunga vita, fra le principali caratteristiche c’è la capacità di creare equilibrio fra lo stomaco e la milza favorendo così la digestione. Si tratta di una bevanda fermentata a base di infuso di tè, zucchero e batteri derivante da una coltura starter; sempre più spesso è usato anche come condimento e come ingrediente per primi e secondi piatti e di alcuni tipi di gelato. Il sapore cambia in base alla tipologia di tè, alla quantità di zucchero utilizzata, alla durata della fermentazione e alla temperatura: può essere più o meno aspro, più forte oppure acidulo.

kombucha

Essendo un alimento vivo, alla stregua dello yogurt, dona all’organismo un’abbondante dose di probiotici oltre che di vitamine del gruppo B e amminoacidi. Rafforza il sistema immunitario, migliora il metabolismo cellulare ed è un ottimo detox. Recenti studi hanno dimostrato che il kombucha è un alleato contro l’obesità e l’artrite, protegge i reni, contrasta la calvizie, migliora la vista, cura i disturbi del sonno e protegge il cuore. Ha qualcosa di magico, insomma. La cattiva notizia è che ancora non si trova facilmente in Italia; la buona è che si può preparare in casa abbastanza facilmente. A patto, però, di trovare lo scoby ovvero la coltura probiotica. Quindi occorrono un buon tè in foglie o filtri, dello zucchero di canna (70-100g/l), aceto di vino bianco o sidro di mele, 2 litri acqua potabile.

Preparare il kombucha a casa

kombucha

Dopo aver portato a ebollizione l’acqua, aggiungete lo zucchero mescolando con cura per farlo sciogliere completamente, quindi immergete le foglie o i filtri di tè (circa 20 grammi per ogni litro) e lasciateli un quarto d’ora prima di rimuoverli o filtrare. comparirà uno strato superficiale con filamenti e bolle sedimentate: fa parte del processo Quando il liquido si è raffreddato, versatelo in un recipiente di vetro e unite 20 cl di aceto di vino bianco (per dare il via alla fermentazione). A questo punto inserite lo scoby e coprite il recipiente con un tovagliolo di carta, bloccandolo per mezzo di un elastico. Lasciate fermentare per una settimana, in un luogo asciutto e distante dalla luce diretta, a una temperatura compresa fra i 20 e i 26 °C. Non spostate il recipiente e dategli un’occhiata ogni tanto, verificando che non si formino muffe: in tal caso, bisogna ricominciare tutto daccapo. Dopo pochi giorni comparirà uno strato superficiale uniforme, successivamente una sorta di tappo a più strati, oltre a filamenti e bolle marroncine sedimentate: fa parte del processo, vuol dire che sta andando tutto bene. Con l’ausilio delle apposite fasce indicatrici, negli ultimi giorni controllate che il pH sia sceso a 3-2.5 unità. Al termine della settimana rimuovete lo scoby, sciacquatelo con acqua a temperatura ambiente e appoggiatelo su un piatto. Versate l’infuso in bottiglie di vetro e chiudetele bene; occorrono 3 giorni per la maturazione. Trascorso quest’altro tempo, aprite le bottiglie: il vostro elisir di lunga vita è pronto.

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