Il Belgio di birra, coltelli e agricoltura: cosa visitare tra Bruxelles e Fiandre

10 gennaio 2017

Quando si affronta un viaggio legato alla gastronomia, oltre a mangiare, vanno previste tappe che in qualche modo esulino dall’assimilazione continuativa di cibo. Cosa visitare oltre ai grandi ristoranti per un viaggio gourmet in Belgio, tra Bruxelles e FiandreO per lo meno sarebbe consigliabile. Il Belgio (ne abbiamo già parlato) offre dei piccoli tesori da visitare e da inserire in un itinerario tra Bruxelles e Fiandre. Dalle fabbriche di cioccolato ai negozi con produzione di Speculoos (i famosi biscotti belga), passando per gli antichi bar cittadini con lambic e cucina tradizionale. Ci sono artigiani della ceramica di alto livello, straordinari birrifici artigianali, friggitorie di patate che qui ce le sogniamo, e molto altro per tenerci impegnati tra il pranzo e la cena. Ma le 3 cose che mi hanno più colpito sono queste.

Antoine Van Loocke

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Una casa immersa nel verde delle Fiandre, un giardino pieno di fiori colorati e un piccolo laboratorio all’esterno che sembra la casetta di Hänsel und Gretel. Con qualche ragnatela che ospita qualche ragno. Ci vive con la sua famiglia uno straordinario forgiatore di coltelli, la cui storia complessa non può essere raccontata in questo articolo. Il suo nome è Antoine Van Loocke.

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Un artista, prima pittore e scultore, poi straordinario creatore di lame e manici che in diversi periodi della sua vita ha selezionato, trovato, lavorato armandosi di pazienza disumana. Coltelli dalle impugnature realizzate sempre e solo con materiali vecchi, usati, che tutti avrebbero buttato. Dalle ossa di pene di alcuni mammiferi ai nasi appuntiti dei narvali, fino all’utilizzo del rotten wood, il legno marcito che ora rappresenta il focus della sua produzione.

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Coltelli che non si possono semplicemente comprare perché ad Antoine non interessa semplicemente venderli. Bisogna andarlo a trovare, parlarci, se ne ha voglia, e ragionare insieme con lui sull’utilizzo di questo strumento, sulla propria necessità di averne uno. Perché – e qui viene la componente straordinaria – nonostante la manifattura sia senza prezzo, sono utensili che vanno utilizzati.

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Il magnifico KnifeForger (trovate tutto qui: www.knifeforging.com) mi ha fatto dono di un pelapatate con manico in rotten wood lavorato e reso stupefacente, e – lo confesso – mi sento la persona più fortunata del mondo. Trovate i suoi strumenti anche in molti ristoranti in Belgio, come Bon-Bon (Bruxelles) o Hof Van Cleve del 3 stelle Peter Goossens.

Le monde des Mille Couleurs

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Non c’è nome più adatto per descrivere quest’orto con serra coloratissimo che abbiamo avuto l’occasione di visitare nelle Fiandre. Si trova a nord-ovest del Belgio, al confine con la Francia. Il concetto è quello della coltivazione artigianale fatta di duro lavoro e di rispetto della materia prima.

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Il creatore de Le monde des Mille Couleurs è Dries Delanote, un personaggio molto carismatico che oscilla continuamente tra disciplina e passione applicata quotidianamente.

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I ristoranti di alta cucina che si riforniscono da Dries e i suoi soci sono molti, sia in Francia che in Belgio. Ho scoperto a Le monde un nuovo modo di concepire l’agricoltura, ispirata dalla natura stessa a realizzata con un ardore e un rispetto che non avevo mai incontrato.

Seizoensbrouwerij Vandewalle e altre birre

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La birra sta al Belgio come il vino alla Francia e all’Italia. Non mi ero mai innamorata della birra artigianale prima e mai avrei pensato di ricevere questa epifania prima di assaggiarla nel suo luogo eletto di produzione. Non voglio scendere nel dettaglio dei lieviti autoctoni, dell’acidità, della brasserie più famosa del Belgio, Cantillon, che ho visitato a Bruxelles o di altri tecnicismi che non saprei approfondire. Ma quello che so e che ho capito ora e fino in fondo, è che la birra in Belgio è buona. Davvero buona.

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Allora tra le tante visite fatte in cerca di piccoli produttori, voglio ricordare i due ragazzi della Seizoensbrouwerij Vandewalle, nel comune di Reninge. Se passate a trovarli, sarà Chris Vandewalle ad aprirvi le porte del birrificio familiare, insieme al suo alto e simpatico socio. Degusterete birre di ottima qualità accompagnate da qualche stuzzichino preparato per trovare un giusto pairing, e apprenderete tutto quello che io non sarei in grado di spiegarvi sulla birra artigianale. Seizoensbrouwerij Vandewalle, tanto quanto altri piccoli birrifici, è una visita obbligata in questa terra, perché ne rappresenta un’eccellenza a livello mondiale.

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