Cibi proibiti: tutto quello che (in Italia) non assaggerete mai

19 gennaio 2017

Siamo ciò che mangiamo, diceva qualcuno. Niente di più vero e non solo da un punto di vista salutistico ma anche da quello identitario.a seconda delle diverse culture e dei gusti personali esistono cibi considerati proibiti Nel momento in cui cessa di essere mera sussistenza, il cibo diventa elemento culturale e così quello che mangiamo – o non mangiamo – racconta le nostre caratteristiche. Pur essendo potenzialmente onnivori, infatti, gli uomini prediligono alcuni cibi e ne scartano categoricamente altri, fino a etichettarli come proibiti. A guidare questa classificazione sono criteri etici, religiosi o legati alla propria salute. In ogni caso, qualunque sia la motivazione, le diverse scelte connotano le singole persone, le culture, interi popoli. Alcune proibizioni ci vengono naturali, sono personali; altre sono insite nel nostro DNA culturale e affondano le proprie radici in consuetudini e tradizioni.

disgusto

Ciò che è inimmaginabile mangiare per qualcuno è invece una prelibatezza per qualcun altro; altri alimenti, cosiddetti proibiti appunto, ci vengono imposti, così ciò che è illegale mangiare in un paese è ammesso e consueto altrove. In Italia, grazie alle leggi dello Stato, siamo tutelati da alimenti manipolati o arricchiti come il latte con aggiunta di ormoni, le bibite agli oli bromurati o la papaya ogm tanto di moda oltre oceano. Ma esistono cibi effettivamente illegali in Italia? La risposta è sì, anche se a volte può capitare di trovarli (nostro malgrado o meno) nei piatti serviti al ristorante. Curiosi di saperne di più? Scopriamo insieme quali sono tutti gli alimenti off limits che, nel nostro Paese, non assagerete mai.

I cibi proibiti in Italia

pesce palla

Fra i più noti ci sono forse i datteri di mare, molluschi dalla doppia valva che si insediano all’interno di rocce calcaree. In tutti i paesi della Comunità Europea è illegale pescarli, commerciarli o consumarli poiché è praticamente impossibile riuscire a staccarli dalla roccia senza distruggerla, causando così gravi danni al paesaggio marino.i datteri di mare non possono essere pescati perchè si rischierebbe di danneggiare il paesaggio marino Rimanendo in tema, è vietato pescare e consumare il delfino – anche se sfogliando i vecchi ricettari se ne trova più di una traccia – e praticamente tutti i piccoli dei pesci, i cosiddetti cieche o avannotti (in particolare, quelli dell’anguilla) A meno che non vi dedichiate personalmente all’arte venatoria non vi sarà facile poter mangiare passeri, tordi, beccacce, pettirossi o comunque tutti i volatili diversi da colombacci, fagiani, germani, pernici o starne. Sono illegali anche le carni di ricci, scoiattoli e ghiri, nonostante siano diffuse sulle tavole in diverse regioni italiane. Infine, vi consigliamo caldamente di non tentare la sorte e (la legge) mangiando la carne velenosa del pesce palla: se non trattata con la giusta maestria e tutte le dovute attenzioni, il suo veleno, 1200 volte più potente del cianuro, è capace di paralizzare i muscoli del corpo in pochissimo tempo. Se proprio non sapete resistere al richiamo del pericolo, potete partire per Tokyo e recarvi in uno dei tantissimi ristoranti dove, invece, il pesce palla o fugu è considerato una vera prelibatezza. Sicuri di voler correre il rischio?

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