Il piatto unico bilanciato? Arriva da Harvard

23 gennaio 2017

Sarà forse colpa della frenesia moderna, dei ritmi di lavoro più ristretti e delle pause ridottissime, ma sempre più consumatori decidono di rinunciare a un pranzo dalle ricche portate in favore del piatto unico. Una soluzione veloce, semplice da preparare e da consumare senza troppi fronzoli. Eppure, sebbene un piatto unico sia in grado di garantire un apporto energetico pari a un pasto completo, non sempre risponde a tutte le necessità sul fronte dei nutrienti apportati. Proprio per questo motivo, e anche per evitare delle rilevanti carenze nutrizionali, l’Università di Harvard ha studiato a lungo il fenomeno, giungendo alla definizione della perfetta singola portata: l’Healthy Eating Plate. Quali sono le sue caratteristiche?

Piatto unico? Sì, ma studiato

I peperoni ripieni di tonno

Lo studio è stato condotto dagli esperti della Harvard School of Public Health, i quali, oltre ad analizzare l’apporto calorico del piatto unico, hanno studiato le più svariate alternative fino a trovare il perfetto equilibrio in termini di macro e micronutrienti. Una soluzione che sia in grado di fornire sali minerali e vitamine in quantità, riducendo l’apporto di grassi e incrementando l’assunzione di proteine e amminoacidi essenziali, seguendo delle semplicissime regole. Una proposta che non ha avuto successo solo negli Stati Uniti, dove pare che l’Healthy Eating Plate abbia conquistato anche la First Lady uscente Michelle Obama, ma anche molte realtà italiane, sia catene di ristorazione che servizi per la consegna a domicilio.

  1. frutta e verduraFrutta e verdura: la prima regola per realizzare il perfetto piatto unico è quella di dedicare metà portata a frutta e verdura, meglio se di colore diverso. L’ideale sarebbe raggiungerne cinque – blu, rosso, giallo, bianco e verde – per garantire il più corretto apporto di vitamine, sali minerali e amminoacidi essenziali;
  2. Step 2 insalata fredda di quinoa e lenticchieCereali: un quarto del piatto, invece, dovrà essere dedicato ai cereali, meglio se integrali. Varietà come orzo, frumento, avena e riso, a cui si aggiungono le proprietà nutritive uniche della quinoa, sostituiscono egregiamente pane e altri prodotti da forno, con un impatto però minore sugli zuccheri nel sangue;
  3. step-1-pollo-e-ananasProteine: un altro quarto della portata, invece, dovrebbe essere occupato dalle proteine, di origine animale o vegetale secondo le proprie scelte alimentari. In caso si optasse per la carne, è meglio puntare su varietà bianche, come pollo o tacchino, mentre sul fronte degli ortaggi il segreto è nei legumi;
  4. olio di olivaCondimenti: per condire l’Healthy Eating Plate, l’ideale è scegliere oli il più possibile puri, in particolare optando per l’extravergine di oliva. Un vero e proprio toccasana per la salute poiché, oltre alle qualità antiossidanti, è una buona fonte di colesterolo buono, primo contrasto a quello più pericoloso;
  5. bere acquaBevande: per accompagnare il pasto, infine, meglio affidarsi unicamente all’acqua minerale, concedendosi di tanto in tanto del tè o del caffè. Meglio evitare gli alcolici, le bevande zuccherate e i derivati del latte, a meno che l’apporto di questi ultimi venga compensato dal piatto unico in termini di equilibrio nutrizionale.

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