Perché Ana Roṧ è la migliore chef donna del mondo

25 gennaio 2017

Hiṧa Franko si trova in Slovenia, nella Valle dell’Isonzo, a soli 3 chilometri dal confine italiano. È una casa di campagna, rossa, col tetto spiovente, vasi di fiori ai balconi; costruita nel 1860, è stata fienile, mulino, tenuta agricola, ospedale. Pare che Hemingway, ferito, abbia scritto lì qualche pagina di Addio alle Armi. ana ros è stata nominata migliore chef donna del mondo per il 2017 Oggi è un ristorante: la sua cuoca ha 44 anni e una storia altrettanto multiforme. Ana Roṧ è stata campionessa nazionale di sci, poi diplomatica; quando il marito ha deciso di prendere le redini dell’impresa di famiglia, si è lanciata nell’avventura gastronomica e ha cominciato a imparare da autodidatta. I sapori tipici della Slovenia, gli ingredienti che in ogni stagione si possono trovare nel suo territorio, sono stati il punto di partenza, da aggiornare di volta in volta tramite la tradizione italiana e le suggestioni dei paesi confinanti: Croazia, Austria, Ungheria. Per Ana è fondamentale rispettare la natura, capirla e proporla ai suoi ospiti. Tiene a nominare Janko, che porta una ricotta calda ogni mattina, Irena Fonda, che alleva con passione i suoi branzini, Loredana, che procura tisane colorate e rinfrancanti. Le erbe, le spezie, sono raccolte nella Valle e subito sfruttate; i funghi, le castagne, noci, mele, fiori vengono scelti quando la stagione lo permette, quando potranno esprimere al meglio le loro caratteristiche.

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Queste sono soltanto alcune delle ragioni per cui Ana Roṧ è stata nominata Migliore chef donna del mondo 2017; William Drew, redattore capo di The World’s 50 Best Restaurants, ne ha sottolineato precisione, attenzione ai dettagli e immaginazione, dichiarando: “La sua passione per gli ingredienti locali, l’investimento nelle persone e la sua dedizione a elevare le arti culinarie della sua bella Slovenia fanno di lei un modello cui aspirare”. Gli oltre mille esperti che fanno parte del comitato, assaggiando in giro per il mondo, selezionando le tendenze più effervescenti, devono essere rimasti colpiti dalle portate che s’incontrano in Hiṧa Franko. La chef afferma: “Nei miei piatti si sente amore per l’essenziale e per il cibo crudo e per le paste ripiene… e con i dolci tutto inizia da capo”. La cucina trova il complemento perfetto nella cantina di Valter, marito di Ana; anche la storia dei suoi vini è calda, famigliare, sviluppatasi tra degustazioni e chiacchiere attorno al grande tavolo di legno di casa. Nella collezione si trovano moltissime etichette slovene e rarità biodinamiche.

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Oltre a cucinare in maniera sofisticata (la chef si è confessata sorpresissima del riconoscimento, “soprattutto considerando che sono una autodidatta”), Ana ha sempre tenuto a condividere questa passione, a comunicarla, a scoprirla utile. Periodicamente, invita i bambini a fare il pane nei suoi forni, in India ha guidato ragazze svantaggiate, insegna a cucinare a ex tossicomani. Il premio The World’s Best Female Chef 2017 le sarà consegnato il 5 aprile a Melbourne presso il Royal Exhibition Building; la chef spera che tale riconoscimento possa contribuire a far rivalutare la Slovenia come meta gastronomica d’interesse e di livello. Senza nemmeno nominare la possibilità di ricevere massaggi e cure per il corpo, le ragioni per volare subito nella Valle dell’Isonzo sono ancora tante: a Hiṧa Franko si trovano i capretti di Dreznica, il burro casalingo, l’agnello da pascolo, le trote di fiume, i formaggi Tolminc di solo latte di mucca stagionati 5 anni; ma anche una terrazza con vista mare, da cui cercare il Golfo di Trieste e scrutare l’intera valle. E soprattutto, l’atmosfera ristoratrice e calda, l’ospitalità rincuorante di una vera casa.

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