Proteggere il Made In Italy? Da oggi ci pensa un’app

30 gennaio 2017

Gli appassionati dell’enogastronomia italiana, e soprattutto i produttori, saranno di certo consapevoli di un triste e pericoloso fenomenoun'app che permette di scovare i falsi alimentari dichiarati made in italy: la contraffazione di alimenti icona della nostra cucina. Un problema evidente soprattutto all’estero, dove cibi del tutto estranei al territorio dello Stivale vengono spacciati come tipicità autentiche tricolore. Dai falsi formaggi DOP a vitigni mai coltivati in nessuna regione italiana: in molti tentano di approfittare indebitamente del Made In Italy, un marchio in grado di attirare la fiducia e le attenzioni dei consumatori. Da oggi, tuttavia, avremo a disposizione un’arma in più per vincere la battaglia contro questo fenomeno.

l’app che tutela il made in italy

parmesan

Il più famoso è forse il parmesan ma il mercato dell’Italian Sounding – ovvero di quei prodotti che per nome e caratteristiche ricordano lontanamente le eccellenze nostrane, pur non essendo prodotte in Italia – è davvero ricco di alternative. Un giro d’affari da 54 miliardi di euro a livello mondiale, come svelano i dati di Assocamerestero; un fenomeno nato per approfittare della fama e dell’affidabilità che il marchio Made In Italy riesce a suscitare, il quale, purtroppo, ne esce completamente danneggiato: queste false alternative, infatti, sono spesso vendute a buon mercato e gli acquirenti, convinti si tratti di prodotti originali, ne alimentano la domanda. Grazie a Reliabitaly, un’app sviluppata dall’omonima associazione senza scopo di lucro, sarà però possibile verificare se un prodotto sia davvero italiano o una mera imitazione. Tramite la scansione dei codici disponibili sulla confezione, sia a barre che QR, l’acquirente verrà infatti indirizzato sulla pagina web relativa alle caratteristiche del prodotto, in modo da verificarne tutte le indicazioni di provenienza e originalità.

app

Disponibile sia per iOS che Android (oltre alla consultazione via browser) il software diventerà un punto di riferimento sia per il compratore, il quale potrà lanciarsi in una spesa più consapevole, sia per il produttore, facilitato nel monitorare eventuali contraffazioni o pratiche commerciali scorrette. Ma non è tutto: la versione 2.0 introdurrà anche il supporto alla tecnologia NFC, così da rendere la scansione ancora più immediata. E voi? Usereste un’applicazione per difendervi dalle imitazioni?

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