Il CoHouse Pigneto diventa [con]:Temporary Kitchen: il via è di Giulio Terrinoni

2 febbraio 2017

Una temporary kitchen o per meglio dire una [con]:Temporary Kitchen. Questo il nome del nuovo progetto firmato Contemporary Cluster e CoHouse Pigneto (via Casilina Vecchia, 96/c) che, fresco di riapertura, torna a ospitare i grandi nomi della ristorazione, capitolina e non.si parte il 3 e 4 febbraio con giulio terrinoni, chef dello stellato perme La serie di cene d’autore si susseguirà in quella che un tempo era una mensa ferroviaria in via Casilina Vecchia e che, dopo il restauro in chiave minimal e post moderna, è diventata la sede di percorsi visivi, dj set e serate a tema. [con]:Temporary Kitchen è quindi, neanche a dirlo, contemporaneità a 360°. A cominciare dalla location. Come dicevamo, il CoHouse Pigneto è un grande spazio polifunzionale, meta irrinunciabile della clientela più disparata: accontenta e accomuna un po’ tutti grazie a tre tavoloni sociali e a quel tocco radical chic che, ammettiamolo, piace.

cohouse

Si parte in quarta da subito con Giulio Terrinoni il 3 e 4 febbraio. Per chi non lo sapesse, Terrinoni è lo chef di PerMe, ristorante romano che nel 2016 ha stregato tutti, entrando, in soli undici mesi dalla sua apertura, nel gotha degli stellati. La cena prevede un menu degustazione a 55 euro, compreso un calice di vino abbinato per ogni portata (4 portate uguale 4 calici). Una trasposizione itinerante – solo di pesce, nonostante la maestria dello chef sia nota anche per i piatti di terra – di quella che è l’idea di cucina di Terrinoni, basata sulla lavorazione e sull’esaltazione della materia prima. Si va quindi dal Thaiolino gamberi, verdure e zabaione di burrata alla Cernia porchettata con purè di cavolfiore e croccante di capperi.

thaiolino-terrinoni

Ma il bello di una temporary kitchen sta proprio nel suo essere temporary. Dopo Terrinoni, altri grandi chef si alterneranno ai fornelli del CoHouse: Francesco Apreda, primo per i Cento Roma con il suo Imàgo; Antony Genovese de Il Pagliaccio; e ancora Roy Caceres di Metamorfosi, Adriano Baldassarre di Tordomatto, Oliwer Glowing (tornato in pole position con l’apertura del suo ristorante al Mercato Centrale di Roma) e tanti altri. Una kermesse da capogiro, alcuni tra i più grandi interpreti della cucina d’autore. Noi non vediamo l’ora di partecipare e voi?

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