Sotto il segno della Bowerman: Autogrill lancia Assaggio wine e fish bar

3 febbraio 2017

Ha meno di un mese l’area di imbarco E. Vi si arriva attraverso il terminal T3. Il primo aeroporto della Capitale, il Leonardo Da Vinci di Fiumicino, è crocevia per il traffico aereo nazionale e non. Ma come giungere in questo non luogo?  Dovreste essere in possesso di un biglietto aereo di quelli sostanziosi: voli Extra Schengen. Passeggeri italiani diretti nel mondo e cittadini del mondo che stanno per lasciare l’Italia. È qui che Autogrill fa nascere ben 4 nuovi punti vendita.

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Si avvale della collaborazione di Chef Cristina Bowerman alla plancia di comando. Assaggio è la vera novità. Wine bar con un menu studiato per chi, nonostante il jet leg voglia concedersi un pasto rinfrancante. 3 i piatti pensati dalla chef. Come punto fermo il richiamo alla mediterraneità di una cucina di tradizione che non può utilizzare fiamma viva e parte da prodotti di eccellenza per farsi contemporanea, semplice e intellegibile ai viaggiatori più diversi. Non si presta il fianco all’ampollosità, qui tutto è leggero e fresco come un pasto in condizioni che deviano dal consueto deve essere. Anche per chi poi, fa del viaggio intercontinentale uno stile di vita, un bisogno fisiologico. Chef compresa. Niente carne, solo pesce e vegetali.

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Entrée, primo piatto e secondo. Si parte con l’avocado al quadrato, trota, pepe rosa, germogli. L’acidulo del vegetale smorza la ricchezza del pesce, crocchiano al morso i germogli. Le mezze maniche ripiene di salsa romesco, acqua di mozzarella e mandorle sono la summa della italianità: la pasta è tiepida, l’acqua di mozzarella di Benevento e l’olio alle erbe si fronteggiano per lasciare la scena alla battuta di pomodoro semi secco. Protagonista il tegamino con uovo 65°, mozzarella di bufala campana dop e patata. Un piatto dell’infanzia in cui il protagonista è un tuorlo fondente.

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Si tratta di piatti nati all’ombra del Culinary Council. Occasione in cui l’azienda ha costruito un team di esperti: chef, giornalisti, ma anche nutrizionisti e medici. La collaborazione anche con Identità Golose prende vita per studiare quale sia il giusto approccio al cibo da viaggio. Calorie, nutrienti, porzioni inclusi. Assaggio ne è la risultante. E non dimentichiamo che trattandosi di un wine e fish bar, i commensali potranno abbinare ai piatti un calice targato e di Zonin1821. L’attenzione della casa vinicola è come al solito alla territorialità, una presenza regionale convinta, per dare agli ospiti una giusta rappresentazione dell’offerta.

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E per non perderci nessuna delle nuove aperture. Al secondo piano c’è il Bistrot. L’offerta riporta alla mente il concept che siamo abituati ad identificare con il marchio, ma con un approccio tutto nuovo: pane, pizza e dolci, sfornati partendo da materie prime reperite in uno stretto raggio agricolo-produttivo, farciti con i prodotti del territorio. Campeggiava sul bancone del Bistrot durante la nostra visita una croccante porchetta e un cacio di Morolo. Il nuovo corso del cibo da viaggio, nato dal’l’incontro con l’Università degli Studi di Scienze Gastronimiche di Pollenzo. Un secondo Rosso Intenso, per le pause appena più lunghe, il primo Kimbo Caffè Espresso da Napoli.

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