Masterchef S06 E08: lettera aperta a giudici e concorrenti

10 febbraio 2017
di Arianna e Conte Garozzo

L’ottava puntata di Masterchef Italia è destinata a far discutere: un’eliminazione inaspettata si aggiunge alla tensione ormai giunta alle stelle. Stiamo per arrivare al giro di boa e anche questa settimana, i nostri Conte Garozzo e Arianna Contenti non le hanno di certo mandate a dire. Ecco cos’hanno scritto nelle lettere aperte a giudici e concorrenti.

Lettera ai giudici (conte garozzo)

E siamo all’ottava puntata. Carlo, sei tu a dire a Roberto e Gabriele che uno di loro due sta per lasciare la cucina: è Roberto, persona carina e positiva, peccato. Gabriele resta. La mistery è simpatica. Stasera si gioca d’azzardo, è una mistery poker. Trovo voi giudici estremamente più tranquilli e disponibili. Chi avrà coniugato al meglio talento e azzardo in questa prova tutta creatività? La più brava è Gloria, che supera Margherita e Cristina. La puntata purtroppo avanza molle e sottotono: non trovo argomentazioni utili a puntare la lente di osservatore privilegiato. In cuor mio nasce l’esigenza di parlarvi diretto, sempre con garbo ma schietto e deciso. La tua presenza caro chef Cracco è giusta, misurata, spesso puntuale e sapiente ma mi chiedo: dov’è l’uomo dispettoso e tagliente, simpatico e malandrino della mia edizione? Dov’è quel bel veneto che aveva la capacità di trascinare gli animi tra timore e devozione? Dov’è il giudice giocherellone che tirava ceci dalla dispensa? Carlo, mi sembri sofferente, quasi rassegnato a un compito ripetitivo, senza alcuna significativa novità, che ti spoglia di quella presenza di giudice rigoroso e fermo che ti eri costruito nelle precedenti edizioni.

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Sarò anche campanilista ma non m’importa: caro Antonino sei l’unico che tira la carretta. Sei la vera novità, ancora, e riesci, con il tuo fare tipicamente meridionale, a strappare la coltre monocorda di commenti e giudizi sempre uguali. Porti una ventata di ironia e riesci a sdrammatizzare spesso con battute in lingua madre. Tra tutti e quattro i giudici, è opinione diffusa, risulti il più simpatico e apprezzato. Ti distingui sempre per essere un gigante buono e, anche quando ti arrivano precise direttive, non offendi, non aggredisci ma provi a far capire.
Bruno, sei il migliore davanti ai fornelli. Sei il cuoco con più esperienza e manualità all’interno della compagine dei giudici ma non perdi mai l’occasione per risultare spocchioso e antipatico.
Sarà per via del copione? Non saprei. Direi, però, per diretta esperienza, che ci metti del tuo. Mi era parso che quest’anno, complice Loredana, avevi iniziato un bellissimo vis a vis pieno di provocazioni e ammiccamenti che arricchivano tantissimo la competizione.

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All’improvviso tutto finito. Stanco e ripetitivo, anche tu, alterni sempre gli stessi sguardi alle stesse espressioni. Joe, cosa dire di te. Sei l’unico che mi lega a questa puntata a doppio filo. I tuoi strafalcioni in italo-americano forse non funzionano più. Eppure sei una persona che ho imparato ad apprezzare per franchezza e trasparenza. Sei l’unico giudice che, non essendo chef, avrebbe tutto lo spazio possibile per portare altri argomenti a suffragio di un mondo che è anche cultura. Stasera la prova dell’invention ti avrebbe potuto dare la possibilità di dire qualcosa sul mondo della Sicilia di metà ottocento. Invece anche stasera, in questo tuo cammino affatto glorioso, ti ritrovi inviato speciale e non perdi l’occasione per inanellare una serie di chicche assolute. Ne cito solo alcune: “Budda sarebbe svenito“; “Dovete fare testa o code” e, dulcis in fundo, “Per me la felicità è un bicchiere di Brunello-hamburger e sesso“.

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Non so se questo stile possa arrivare ad arricchire la platea di tifosi che ogni giovedì si nutrono di questa trasmissione straordinaria. Proprio non saprei. Resto dell’avviso, però, che la tua indiscutibile abilità di uomo d’affari, caro mister Bastianich, cozzi tantissimo con il minimo sindacale del corretto atteggiamento comportamentale utile a fare di te un buon esempio. Non mi permetto di dare giudizi, la mia vuole essere solo una chiacchierata con persone che ho imparato ad apprezzare e che oggi vedo sotto una luce diversa, fioca e monocromatica.

Sursum corda, amici cari.

Il vostro affezionatissimo Conte

lettera ai concorrenti (arianna)

Carissima Giulia, mi dispiace veramente, questa per te non è stata una buona giornata. Michele, il capitano della squadra rossa, ti ha scelto subito per la prova in esterna, ti vuole con lui, sa quanto vali. Bisogna lavorare in modo zen e preparare il pasto per 20 discepoli shaolin. Il menu è rigorosamente vegano, perfino con qualche piatto crudista. Lo chef Cracco ti esorta: libera la testa dai pensieri cattivi. Dai Giulia! Dimostra le tue capacità! Anche lo chef Cannavaciuolo ti invita a mettere più amore nelle preparazioni. Continui a sorridere ma il tuo nervosismo si sente. Lavori nel disordine e questo non va. Ci vuole più armonia.

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Tu e la tua squadra non siete stati capaci di dare qualcosa in più, siete al pressur test, i blu vi hanno battuto. Ad attenderti una sfida durissima, un duello a due. I tuoi avversari: Michele, Valerio, Gloria e Gabriele, arrivato direttamente al pressur dopo la pessima prova all’invention test. Il primo duellante lo sceglie il capitano dei blu, Cristina: sarà Michele. Gli dà un bel vantaggio, più opportunità di passare il turno, ma non solo: potrà scegliere il primo nemico da battere. Le sfide si susseguono ma nessuno ti vuole come avversaria, resti lì, aspetti. Sei l’ultima duellante. Nessuna possibilità di errore. Per te una sola battaglia contro lo sfinito Gabriele: o dentro o fuori. 20 minuti per cuocere un filetto con tre gradi di cottura: al sangue, medio e ben cotto.

giulia-eliminazione-masterchef

Giustamente non hai voglia di uscire, è troppo presto. La prova comincia male però, prendi le pentole sbagliate, sono troppo alte, il rischio è di farlo lesso quel filetto! Cara Giulia, non sei stata precisa, veloce e spietata e questo ti è costato l’eliminazione. Lasci la cucina con una prova solo apparentemente semplice ma la cottura del filetto ti ha tradito. Anche Gabriele ti augura tutto il bene del mondo. Bastianich ti chiede un bacio e un ballo. Non hai vinto il titolo ma mi lasci con una frase che cercherò, per quel che posso, di fare anche un po’ mia: chi semina sorrisi raccoglie una vita felice. Ti auguro con il cuore di realizzare quel sogno nel cassetto che avevi messo da parte.

Grazie Giulia, un abbraccio.

Arianna

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