Giù le mani dalla mozzarella di bufala: chiusi 3 caseifici tra Napoli e casertano

10 febbraio 2017

La mozzarella di bufala campana D.O.P. è di nuovo al centro di una triste storia di contraffazione che ha portato all’arresto di cinque persone, tra allevatori e produttori, e alla chiusura di tre caseifici, sparsi tra Napoli e il casertano. Il latte utilizzato (in alcuni casi vaccino, nonostante il discliplinare non consenta altro latte al di fuori di quello bufalino) è risultato contaminato da soda caustica, un composto chimico usato probabilmente per coprire tracce acide dovute all’invecchiamento del latte stesso.

Mozzarella di bufala

Ma non è tutto: il latte proveniva addirittura da animali affetti da tubercolosi. Il prodotto, potenzialmente dannoso per i consumatori, veniva poi commercializzato in Italia e all’estero. In manette sono finiti Vincenzo e Antonio Croce della Casearia Sorrentino; Gennaro Falconiero, amministratore del Caseificio San Maurizio di Frattaminore e Salvatore e Luca Bellopede dell’azienda casearia Bellopede & Golino di Marcianise, quest’ultima, tra l’altro, ex socia del consorzio di tutela.

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