Lenticchie di Castelluccio: riprendersi dal terremoto

14 febbraio 2017

Il premio Care’s 2017 dedicato alla responsabilità sociale è stato assegnato a Luigi Brandimarte, agricoltore di lenticchie a Castelluccio di Norcia, in Umbria, zona gravemente danneggiata dal sisma del 30 ottobre nel Centro Italia. Il riconoscimento, sostenuto dalla storica pasticceria Marchesi, vuole promuovere, tutelare e diffondere l’eccellenza e il lavoro artigianale che opera nel rispetto dell’ambiente e dell’etica. Un lavoro costante nel rispettare le tradizioni, la natura e i suoi cicli che, purtroppo, in questo caso è stato duramente colpito. La voglia di ricominciare è forte come ci ha spiegato Brandimarte, ma la situazione è pesante.

magazzini-brandimarte

Che cosa sta succedendo a Castelluccio di Norcia?
Vi spiego brevemente la mia situazione: sono un agricoltore e dal 30 ottobre ho perso tutto quanto, sia raccolto che macchinari. Grazie al premio Care’s posso finalmente ricominciare a vivere, ma il problema è che non so se a Castelluccio questo sia possibile.

Perché? Quali sono le difficoltà principali?
Non ci sono strade e non ci sono moduli abitativi per le persone che vivevano lì fino al 30 ottobre. Secondo me bisogna fare in modo che torni la vita. Prima torna la vita, prima il paese rinasce.

Non hai paura di tornare visto che le scosse continuano in queste zone?
Sarebbe difficile tornare a vivere in una casa di cemento armato ma, mettendo i moduli abitativi, che cosa vuoi che ti caschi addosso?

Quindi con questi moduli potreste tornare a vivere in paese e ricominciare?
Sì, perché dopo uno lì ha il suo orto, il suo campo di lenticchie, come ce l’ho io… ed è importante che la gente capisca che la lenticchia di Castelluccio non è ciò che è così, spontaneamente. Se noi agricoltori non stiamo lì a seminare, non cresce niente. Chiedo quindi soltanto di poter tornare a vivere in paese con dei moduli abitativi e chiedo di riaprire almeno una strada il prima possibile. Alla fine ne basterebbe una accessibile. Le altre verranno fatte dopo ma intanto così si restituisce l’agibilità.

lenticchia di castelluccio di norcia

Torniamo a parlare della situazione. Oltre al terremoto avete avuto abbondanti nevicate nelle ultime settimane. Questo ha peggiorato le cose?
La neve purtroppo sta creando problemi, perché prima potevamo tornare una volta alla settimana con i vigili. Adesso le strade sono chiuse, non le puliscono, hanno barricato il paese e non possiamo vedere se le scosse hanno buttato giù definitivamente quello che era rimasto o se si sono solo allargate le crepe. È un problema serio e non sappiamo come risolverlo.

Qualcuno vi sta aiutando o siete stati lasciati soli?
Associazioni come Care’s ma anche altre e volontari si sono fatti avanti, sia con dei soldi, sia con dei macchinari. Tutto questo ci può aiutare a ripartire. Non è però una cosa semplice, perché non si può gestire una situazione e un’attività del genere a distanza, da Terni, dove sono io, da Roma o da Perugia.

Comprare i prodotti locali, come le lenticchie di Castelluccio, può essere utile?
Bisogna capire una cosa: le lenticchie di Castelluccio adesso non ci sono perché sono rimaste sotto le macerie. Quelle in giro sono tutte bufale. La lenticchia di Castelluccio si trova da fine agosto, primi di settembre, a Natale. In questo periodo comunque sia ce ne è talmente poca che quella che c’è in giro rischia di non essere quella originale.

lenticchie-di-castelluccio

C’è un modo per difendere voi agricoltori e difendere noi consumatori?
Non saprei cosa dire. C’è un organo di controllo e devono vedere loro come organizzare il tutto. Io il mio prodotto, purtroppo, l’ho perso.

E per il prossimo autunno? Voi agricoltori avete ancora delle possibilità di riuscire a portare sul mercato il vostro prodotto?
La semina si fa tra marzo e aprile quindi possiamo riuscirci. La nostra priorità adesso è tornare a vivere in paese e aprire una strada.

Che cosa possiamo fare per aiutarvi?
L’unico aiuto che ora potete darci è chiedere a chi sta facendo i lavori un’imminente rimozione delle macerie e la riapertura della strada, in modo che la parte bassa del paese che non è crollata completamente possa tornare a vivere.

I commenti degli utenti