Elogio della stranezza: le pizze in Corea

16 febbraio 2017

Famola strana”, devono aver pensato in Corea a proposito della pizza italiana, forse dopo aver provato innumerevoli volte a riprodurla fedelmente. Un’impresa che, però, non sempre è alla portata di tutti, diciamolo pure con una sana dose di campanilismo. Gli asiatici comunque mica si arrendono facilmente, così, anziché rinunciare hanno deciso di percorrere altre strade. Ora dovete fare un piccolo sforzo mentale, accantonando il tradizionale concetto di pizza. Spogliate la parola di tutti quei significati che le sono attribuiti naturalmente nel Bel Paese e lasciate invece che sia investita da un vento di novità e originalità.

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Ed ecco subito materializzarsi la Pizza Bulgogi, che tanto è in voga soprattutto nella Corea del Sud: l’ingrediente principale è, appunto, il bulgogi, ossia carne di manzo marinata alla griglia, il cui sapore è esaltato con l’aggiunta salsa di pomodoro, formaggio, funghi, peperoni e, naturalmente, kimchi. Quest’ultimo è un piatto tipico della cucina coreana che si ottiene facendo fermentare il cavolo cinese oppure altri ortaggi come la verza e il daikon; si aggiungono poi peperoncino rosso, aglio, zenzero e cipollotti freschi. Tenete a freno un eventuale moto d’indignazione, anche perché la bulgogi non è affatto male. C’entra ben poco con la pizza, ma tant’è.

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Mr Pizza, una società che ha sede sempre nella Corea del Sud, ha invece creato una pizza a basa di pasta di biscotto e con una copertura di gamberi e patate dolci. Il tocco finale? Salsa di mirtillo. una combinazione di esagerazione, opulenza e consistenze opposte Certo, detta così non suona benissimo, ma almeno una volta bisognerebbe provare, almeno crediamo. Da Mr Pizza si trova anche la Grand Prix che, a un costo di 19 dollari, prevede: gamberi, funghi a fettine, olive, peperoni, formaggio filante, mais, bacon, spicchi di patate al forno, tortilla chips e panna acida. In generale la pizza in Corea non è mai concepita con ingredienti semplici: l’esagerazione, l’opulenza e la combinazione di sapori e consistenze (dolce, salato, acido, piccante; croccante, fritto, arrosto, con abbondanti salse aggiunte) sono la norma. È sicuramente il caso della pizza il cui bordo è costituito da rotolini di impasto ripieni di mozzarella e mais oppure con gamberi interi. Per finire, si potrebbe citare la pizza con frutti di mare e crocchette di gamberi interi avvolti in un nido di patate: perché no?

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Una (ennesima) novità che stupisce? The Place, ristorante italiano di Seoul, ha creato The Bomb, una palla di impasto che è bagnata con liquore, servita al tavolo e poi incendiata. “Con questa forma di cottura – spiegano i proprietari del locale – è possibile cucinare la mozzarella e tutti i condimenti che servono alla farcitura della pizza ma è necessario che la base sia precotta. Quando la cupola diventa croccante, la cameriera la taglia con un paio di forbici e tira fuori la pizza nascosta all’interno”. La pizza bomba è destinata al successo? Ditecelo voi.

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