Identità Golose 2017: il nostro percorso ideale

27 febbraio 2017

Per molto tempo l’alimentazione è stata essenzialmente un fatto pratico. In gran parte delle cucine si seguiva la tradizione o si improvvisava, nel semplice tentativo di rendere gli alimenti buoni e nutrienti. l'offerta del congresso è tale da sentirsi disorientati, si vorrebbe seguire ogni incontro Ma ormai da tempo il cibo è diventato il centro di discorsi più o meno teorici, che spesso non si svolgono né ai fornelli né al tavolo da pranzo: dal 2005 esiste addirittura un congresso tutto dedicato alla cucina d’autore. In 13 anni Identità Golose, la manifestazione ideata da Paolo Marchi, ha toccato tre continenti e coinvolto centinaia di chef, chiamati a parlare di fronte a un pubblico che paga per ascoltare, e non per mangiare. Dal 4 al 6 marzo 2017 Identità Golose tornerà a Milano: nelle quattro sale di Mi.Co., il palazzo congressi di via Gattamelata, si susseguiranno gli interventi di cuochi ed esperti, mentre i fornitori saranno impegnati a presentare le novità che troveremo fra qualche mese nei piatti o ad arredare gli ambienti dei ristoranti blasonati. L’offerta del congresso è tale da sentirsi disorientati; meglio fare luce sugli eventi da non perdere!

  1. davide-oldaniPer chi arriva in Lombardia apposta per l’occasione, un buon inizio saranno gli interventi della mattinata di sabato 4 marzo, nell’Auditorium: il tema è proprio la regione ospitante. La Lombardia sarà presentata dal centro metropolitano (ci penserà lo chef Cesare Battisti, del Ratanà) alla Valtellina di Gianni Tarabini, dalla cucina pop di Davide Oldani a quella creativa ed elegante di Giovanni Santini.
  2. Identità Golose 2015 3Ma quest’anno Identità Golose punta ad arrivare lontano: il tema principale del congresso sarà infatti La forza della libertà: il viaggio. Domenica 5 e lunedì 6 la sala Auditorium sarà interamente dedicata all’argomento: sul palco si alterneranno nella prima giornata chef come Enrico Crippa, Cristina Bowerman, Massimiliano Alajmo.
  3. chef-bombana-umberto-hktb-2016Dall’Asia, sempre domenica 5 e lunedì 6, arriveranno Umberto Bombana (bergamasco che pochi giorni fa è stato premiato alla cerimonia dell’Asia’s 50 Best Restaurants per la carriera e per i ristoranti Otto e mezzo a Hong Kong, Shanghai e Macau) e Paul Pairet, ideatore di Ultraviolet, ristorante multisensoriale a Shanghai; da Copenaghen si attende l’intervento di Christian Puglisi, del ristorante ecosostenibile Relae; mentre dalle Dolomiti e dalla capitale arriveranno rispettivamente Norbert Niederkofler e Heinz Beck. La prima giornata si chiuderà con il confronto fra la pizza partenopea di Franco Pepe e quella di Sara Minnick, che rivendica con orgoglio la propria identità di Portland.
  4. Niko RomitoLunedì 6 nella Sala Auditorium sarà il turno, fra gli altri, di Massimo Bottura, di Carlo Cracco, di Paolo Lopriore e di Niko Romito. In chiusura è previsto l’intervento di Hilde Soliani e di Enrico Bartolini: a loro il compito di svelare come le fragranze di una creatrice di profumi possano combinarsi con i piatti di uno chef da quattro stelle Michelin in quattro ristoranti.
  5. moreno-cedroniLa libertà di viaggiare non ha però necessariamente bisogno di confini così ampi: per chi preferisce rimanere vicino casa, lunedì 6 marzo, nella sala blu 1 andranno in scena le Identità di Montagna e di Mare. Alfio Ghezzi, chef della Locanda Margon, racconterà dei monti di Trento; Moreno Cedroni parlerà dei suoi ristoranti sulla costa adriatica; mentre Giulio Terrinoni si dedicherà al mare messo in tavola nel centro di Roma, sede da poco più di un anno del suo ristorante Per Me.
  6. Antonia KlugmannSe siete invece curiosi delle ultime novità in merito alla cucina vegetariana e del territorio, gli interventi da non perdere saranno sabato 4 marzo, nella sala blu 2. Qui si racconteranno le Identità Naturali: un’occasione per scoprire la cucina vegana nei discorsi di Daniela Cicioni e Simone Salvini; ma anche per rivelare l’essenzialità di Antonia Klugmann, che nel suo ristorante L’Argine a Vencò (Gorizia) ama utilizzare i propri ortaggi tanto quanto le erbe spontanee.
  7. Matteo BaronettoGli interventi, in tre giorni di congresso, saranno molti più di quelli che qui è possibile presentare: se nel leggerli vi sentite già indecisi, non dimenticate che ogni giorno ci sarà la possibilità di una pausa frizzante. Da sabato a domenica, dalle 12 alle 15 circa, nella sala gialla si celebreranno le Identità di Champagne: a coordinare i brindisi ci penseranno, fra gli altri, gli chef Marco Sacco (sabato), Davide Oldani e Corrado Assenza (domenica) e Matteo Baronetto (lunedì).

I commenti degli utenti