Kit Kat, tacos e donuts: come cambia il sushi

3 marzo 2017

Scordatevi il piatto più famoso della tradizione giapponese. Quel piccolo roll di alghe nori, riso e pesce crudo che risponde al nome di sushi è soltanto l’inizio di quel che sta succedendo nel 2017, gli ibridi di sushi continuano ad aumentare: dal kit kat si arriva ai tacos, fino ai donuts visto che sta diventando solo un prefisso per tutta una serie di piatti ibridi che gli chef in tutto il mondo stanno sperimentando e postando sui più disparati social network. Solo poche settimane fa è stata la volta del sushi Kit Kat, inizialmente spacciato come pesce d’aprile, ma reale e audace idea per rilanciare il famoso blocchetto di cioccolato con le dita in una forma insolita, quella del nigiri sushi. Per i più impressionabili, tirate pure un sospiro di sollievo, perché il piccolo boccone è realizzato in realtà con ingredienti dolci: il cioccolato al lampone sostituisce il tonno, il melone e il mascarpone prendono il posto del riccio di mare, mentre il budino di zucca sostituisce graficamente l’uovo. Il tutto, su un letto di riso, questa volta soffiato, che a differenza dell’originale scrocchia sotto i denti.

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Il prodotto è stato disponibile soltanto per due giorni, dal 2 al 4 febbraio scorso, e in un unico punto, il negozio Ginza Kit Kat di Tokyo, in edizione limitata, al prezzo di 3000 yen, circa 24 euro.

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Quindi, è stata la volta del sushi taco. In una città ricca e cosmopolita come Los Angeles, il Norigami Tacos’ sushi è nato, come lo stesso chef ha dichiarato, a seguito di una notte un po’ brava di sperimentazione nel vecchio locale in cui preparava il sushi originale. Sul sito, il cuoco rilascia anche una spiegazione ufficiale: “Un po’ per scherzo – scrive – un foglio di nori è stato immerso nella tempura e lasciato cadere nella friggitrice. Abbiamo aggiunto un po’ di avanzi di riso del sushi, un mix di granchio e qualsiasi scarto di sushi e…tadah! Ecco il nori sushi taco”. E, per non farsi mancare nulla, Norigami offre anche un sushi burrito, anche questo realizzato con alghe nori fritte in tempura. Dal lancio nel maggio 2016, la piccola impresa si è sempre più rafforzata e visto che questa miscela messicano/giapponese sta andando così bene, Norigami sta cercando di creare il primo ristorante con una campagna di crowdfunding. Obiettivo da centrare: centomila dollari.

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Oggi invece, Instagram impazzisce letteralmente per i sushi donuts. Già molto di moda in Canada, Italia e Indonesia, qualcuno dà la colpa della loro diffusione a Sam, alias @sobeautifullyreal, cuoco vegano e instagrammer con un seguito di oltre 300mila fan. Australiano, pochi mesi fa aveva letteralmente rotto l’Internet con il suo hamburger sushi, dove panino e hamburger erano rispettivamente sostituiti dal riso e dal salmone.
Ora, Sam ha deciso di farci il buco e la ciambella sushi segue le stesse regole del suo antenato panino, un anello di riso, farcito con avocado, granchio o tonno e avvolto dalla grande varietà degli ingredienti tipici della cucina giapponese: cavolo, uova di pesce, zenzero, cetriolo, si possono creare tutte le varianti e poi postarle sul social.

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In realtà, molti stabilimenti americani stanno già producendo i sushi donuts: tra questi, in California, il Progetto Poke, che sostiene di essere il vero specialista della ciambella sushi, dopo essere diventato celebre grazie a un video comparso su Business Insider. E voi, mangereste le ciambelle di sushi? E i tacos di alga nori?

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