La Città della Pizza e i suoi protagonisti: la pizza all’italiana

3 marzo 2017

Dal 31 marzo al 2 aprile a Roma, presso gli spazi del Guido Reni District in via Guido Reni 7, si terrà la prima edizione della Città della Pizza, evento organizzato da Vinòforum, che si incentrerà totalmente sulle eccellenze del mondo degli impastial via a roma la città della pizza, manifestazione dedicata al mondo degli impasti. Una manifestazione importante quindi, che mette finalmente l’accento sulla rilevanza del settore pizza nel comparto enogastronomico italiano, mediante una serie di incontri e workshop focalizzati su produttori, materie prime e tecniche di produzione. Un vero e proprio simposio interamente dedicato alla pizza. tre giorni intensi e un programma variegato: un evento alla portata di tutti, grazie all’ingresso libero e alla possibilità di poter conoscere da vicino alcuni dei più grandi pizzaioli in attività in Italia. Ed è proprio dalle figure dei trenta pizzaioli presenti che partiremo per raccontare le peculiarità della kermesse, conoscendo i nomi che offriranno in degustazione gli stili portanti della pizza nazionale.

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Sebbene sia difficile ormai categorizzare la pizza a seconda dello stile, proprio per le continue contaminazioni che frequentemente avvicinano le varie tipologie di prodotto, l’organizzazione dell’evento ha voluto dividere i professionisti accomunandoli in gruppi distinti (con qualche eccezione a cavallo fra due stili): pizza all’italiana; pizza napoletana; pizza al taglio; pizza degustazione; pizza fritta. La pizza all’italiana racconta uno stile in continua evoluzione e, proprio in virtù del suo nome, si può ritrovare in varie regioni del Bel Paese. In questa categoria si ritrovano varie influenze nel campo della pizza tonda: la morbidezza degli impasti napoletani, la croccantezza della pizza romana e spesso anche un’ idratazione che strizza l’occhio agli impasti da pizza in teglia. Come abbiamo detto, i nomi presenti alla Città della Pizza sono tutti di altissimo livello, andiamo a conoscerli meglio, partendo dai maestri della pizza all’italiana.

  1. Giancarlo CasaGiancarlo Casa patron della Gatta Mangiona a Roma, uno degli innovatori nel campo della moderna pizza tonda grazie all’utilizzo di lunghe maturazioni e soprattutto grazie alla ricerca e cura delle materie prime utilizzate. La pizza della Gatta Mangiona continua a essere uno degli esempi più riusciti di contaminazione fra scuole diverse, anche nella sua sterzata recente verso i migliori stili partenopei.
  2. petra-antoliniPetra Antolini della Bakery House Casa Petra. Il locale in provincia di Verona tratta lievitati a tutto tondo ed è la seconda apertura dopo quella del Settimo Cielo, insegna dedicata esclusivamente alla pizza al piatto. La pizza di Petra Antolini è frutto di uno studio intenso su farine e lievitazioni con utilizzo di pasta madre viva e grande attenzione per le materie prime utilizzate.
  3. stefano-volaStefano Vola di Bontà per tutti in provincia di Cuneo, giovane e talentuoso pizzaiolo cresciuto sotto l’ala di Gabriele Bonci per parte della sua formazione professionale; in seguito ha inserito la pizza nella bottega di famiglia rendendola protagonista assoluta. Stefano sforna pizze in teglia nelle ore diurne per poi passare alla pizza tonda in serata. Una grandissima attenzione per le farine utilizzate approfittando delle eccellenze del suo territorio ricco di grano e mulini. La ricerca continua di materie prime di eccellenza contribuiscono al successo del pizzaiolo cuneese.
  4. pier-daniele-seu-2Pier Daniele Seu, ex Gazometro 38 e adesso al timone della pizzeria del Mercato Centrale di Roma, grazie alla partnership professionale con Gabriele Bonci. Pier Daniele ha vissuto una bella escalation professionale nell’ultimo anno, a partire dalla vittoria del premio pizzaiolo emergente 2016. La pizza di Seu ha uno stile tutto suo con un cornicione importante a contornare ingredienti e abbinamenti ricercati.
  5. emiliano-aureli-2Emiliano Aureli della Taverna dei Corsari in provincia di Rieti è presente sia nella categoria all’italiana che in quella degustazione. Il suo percorso professionale si sviluppa nella pizzeria di famiglia, dove Emiliano cresce e si appassiona all’arte bianca. La pizza di Emiliano racconta al 100% il territorio di appartenenza, la Sabina, zona ricca di prodotti tipici di altissima qualità, celebrati dal pizzaiolo con gusto e attenzione in ogni specialità sfornata.
  6. edoardo-papa2Edoardo Papa della pizzeria Biglietto Prego, seconda apertura romana dopo la rinomata In Fucina, nome che ha sdoganato il concetto di pizza degustazione nella Capitale. La pizza di Biglietto Prego è invece più attinente ai classici gusti della tradizione pur mantenendo il timone fermo sulla qualità di farine e materie prime utilizzate, in modo da incontrare i gusti di una clientela più ampia ma sempre attenta ed esigente.

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