Masterchef S06 E11: lettera aperta a giudici e concorrenti

3 marzo 2017

Siamo arrivati al rush (semi) finale: tre i concorrenti che, giovedì prossimo, si sfideranno nella prova più importante, quella che decreterà il vincitore della sesta edizione di Masterchef Italia. E chi meglio di Conte Garozzo e Arianna Contenti potrebbe mai descrivere l’emozione di essere quasi arrivati al traguardo? Come ogni settimana, ecco le loro tempestive lettere aperte a giudici e concorrenti.

lettera ai giudici (conte garozzo)

I giochi son fatti. Siamo alla semifinale e, dei quattro sopravvissuti, solo tre si affacceranno all’ultima puntata. I ragazzi sono lontani da casa da quasi tre mesi, oramai, e voi, carissimi giudici, avete un compito sempre più difficile, più duro. È una puntata all’insegna del vero DNA del programma, il frigorifero come scrigno nell’arte dell’arrangiarsi al meglio. La più autentica delle capacità che ogni concorrente di questo programma dovrebbe avere o dovrebbe aver acquisto nel tempo. La grande dote di coniugare passione e creatività attraverso la quotidiana mistery box custodita nel proprio frigorifero. Questa sera, caro Joe, le redini del discorso le trovo tutte nelle tue mani. Che tu fossi un po’ fuori dagli schemi è cosa nota e quindi nessuno sta lì a stupirsi su qualche frase poco articolata, condita dall’immancabile strafalcione in americanesco, ma la novità sta nel tuo essere caposquadra. Joe, esorti i concorrenti a fare buon viso a cattiva sorte, di essere pronti a scontri duri da cui solo il più forte uscirà vincitore. Sei pacato, riflessivo e proattivo e questo arriva in modo cristallino ai ragazzi.

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Come chiaro e cristallino arriva il monito che paragona la mente a un paracadute che può funzionare solo se aperto. Carlo, la tua presenza questa sera è all’insegna di due condizioni assolute, indispensabili: il coraggio e la consapevolezza. Il tuo aplomb è la risposta coerente a queste doti. Ognuno dei concorrenti ha un approccio diverso ma tu cerchi di indicare loro la via migliore per giungere al risultato prefissato. Non si può fallire. “Bisogna avere il coraggio di continuare”, dici con fermezza. Ma tu, il giudice bello e impossibile, sei noto per non dare ricette pronte. Tu lasci sempre spunti di riflessione. Quando Valerio lamenta di voler andare il più velocemente possibile verso il traguardo gli fai notare che l’esperienza non va mai d’accordo con la fretta di arrivare. Questa sera, Bruno, ti vedo particolarmente positivo, anche con Valerio e il suo piccione hai dimostrato di avere pazienza e di saper dare le giuste indicazioni.

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Inviti Gloria a sorridere un pochino di più, a non approcciare sempre la competizione in modo duro e spigoloso. La Spagna poi porta una ventata di romanticismo. Tutti da Quique Dacosta, la sua cucina è assoluta emozione. Il profumo di sole e di mare risveglia il mio adoratissimo Antonino, finalmente. Sembrava fossi in panchina, come purtroppo è capitato anche in qualche puntata precedente. E invece esci alla distanza e, come Joe, ti appropri della conduzione sin dai commenti al tavolo del ristorante di Quique. Torni prepotentemente protagonista nel rapporto con i concorrenti proprio nel momento più difficile, quello del pressure. Osservi con attenzione e ascolti i commenti dei tuoi colleghi e poi, al momento giusto, esprimi il tuo parere. Questa sera, purtroppo, a sbagliare è Margherita. Valerio, Cristina e Gloria si giocheranno la vittoria di questa sesta edizione. Dovranno sentire di poter vincere e pensare di voler vincere! Ma questa è un’altra storia, un’altra puntata, la prossima!

Con l’affetto di sempre,

Il vostro affezionatissimo Conte

lettera ai concorrenti (arianna)

Cari, carissimi finalisti di Masterchef Italia 6: Cristina, Gloria e Valerio, tutto è andato come doveva andare. Margherita e i suoi orecchini-lampadario, sono stati rispediti a casa. Oggi la prima prova in cui siete coinvolti è un gran classico delle cucine di Masterchef. Mi viene subito in mente il terrore negli occhi di mio marito quando gli venne chiesto di scegliere i 10 ingredienti dalla dispensa con cui avrei dovuto cucinare. Era certo che sarei stata eliminata. I vostri cari familiari, a quanto vedo, sono stati altrettanto disastrosi. Non vi hanno certo aiutato, tutti i cestini sono una vera catastrofe culinaria, ci sono surgelati fra i quali spunta perfino il pangrattato, un po’ di salumi e qualche formaggio. Adesso dovete tirare fuori il vostro miglior piatto. Solo tu caro Valerio non sei fra i migliori. La vincitrice della prova è proprio Margherita. Come sempre per lei un vantaggio: sceglie il suo ingrediente, il midollo di tonno e riceve i consigli degli chef.

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Tutto come da copione. Per voi invece ha scelto un bel pacco regalo ciascuno: a Valerio un ottimo piccione; Cristina per te cuore di vitello e, dulcis in fondo, fantastiche lumache proprio per te, Gloria. Cara Gloria, non mi sembri tanto entusiasta, un regalo strano, vai a sapere se, buona buona, in realtà la tua amica Margherita abbia tentato lo sgambetto. Infatti è lei a vincere di nuovo, mentre tu rimani a Milano, con il grembiule nero. I tuoi amici/avversari cucineranno nel ristorante tre stelle Michelin Quique Dacosta a Denia. Tutto procede per il meglio. I piatti preparati sono all’altezza delle aspettative. Precisone, cura dei dettagli e velocità. La migliore della prova, cara Cristina, sei tu. Sei in finale a un passo dal titolo. Assisti dalla balconata all’ultimo pressure della stagione. Fallire oggi significa fallire la finale.

valerio-e-cristina-masterchef

Valerio contro Margherita, poi il peggiore se la vedrà con Gloria. E come fosse un libro già scritto, fra un Joe Bastianich che da degli sfigati italiani agli chef (complimenti!) un tuorlo d’uovo fritto che si rompe e pop corn che scoppiettano, lo scontro finale a colpi di uova, cara Gloria, te lo giochi con Margherita. Margherita a casa. Per tutto il resto, visto che avete ancora un’occasione per incontrare lo Chef Barbieri, fra un piatto e l’altro ricordategli che non è Margherita la prima concorrente in sei edizioni a vincere sia mistery che invention. L’impresa è già riuscita ad un’altra concorrente: la vincitrice della seconda edizione Tiziana Stefanelli. Secondo voi è stato un lapsus freudiano o i primi scherzi della memoria con l’età che avanza? Fatemi sapere.
In bocca a lupo per la finale e che vinca il migliore.

Un caro saluto

Arianna

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