Piccolo Lago: 3 piatti top di Marco Sacco

9 marzo 2017

La primavera è in arrivo e con lei i piatti di Marco Sacco, chef del (bi)stellato Piccolo Lago di Verbania, pronto a riaprire i battenti dopo la chiusura invernale.riapre dopo la chiusura invernale, con un menu che torna ai piatti della tradizione Con la bella stagione, la cucina, affacciata sul limpido lago di Mergozzo, torna infatti in attività con nuove idee e combinazioni; e se lo scorso anno era il filo che correva tra Piemonte e Asia a legare il menù, nel 2017 i piatti portano il segno della tradizione. Festeggiando dieci anni di doppia stella Michelin, Marco Sacco ritorna quindi alle basi, con ingredienti poveri e ricchi ma soprattutto molto locali. “La mia cucina è istintiva” – ha dichiarato lo chef – non ci sto a pensare troppo. I piatti nascono dalle intuizioni. Per esempio, Cuore e cervello è nato da una frase che ho detto in cucina, parlando con i ragazzi nuovi: qui ci vogliono cuore e cervello. E poi l’ho fatto”. Esattamente come lo chef, anche i piatti sono onesti ed essenziali, arrivando dritti al punto tanto negli ingredienti quanto nei nomi. Ma quali saranno i tre piatti imperdibili della stagione 2017? Scopriamolo insieme.

  1. pane-e-cioccolatoPane e cioccolato. Si comincia dal dessert che, come la merenda di un tempo, è dolce solo quel tanto che basta. Nel piatto si gioca con i contrasti: il cracker ricorda il croccante di una fetta di pane tostato o di una tavoletta di cioccolato e custodisce all’interno una morbidissima mousse al cacao profumata all’arancia, sormontata da cubetti di brownie e di pera speziata. A smussare tale concentrato di cioccolato, la base di yogurt d’alpeggio della Val Formazza, acidula al punto giusto e dal sapore di montagna.
  2. topinambur-piatto-mrTopinambur. Questo tubero, in genere poco conosciuto dal pubblico sebbene faccia parte della tradizione piemontese, è uno degli ingredienti ricorrenti della cucina di Marco Sacco. Nel piatto di quest’anno è protagonista assoluto: come crema, in pezzi e persino con la sola buccia, fritta per diventare quasi una cialda croccante. Ogni lavorazione del topinambur ne esalta un particolare aspetto gustativo: ne apprezzerete la dolcezza, la consistenza carnosa o le note più decise?
  3. mantecato-di-luccio-succo-di-mela-verde-e-zenzeroMantecato di luccio con succo di mela verde e zenzero. In pochi riescono ad apprezzare fino in fondo il pesce d’acqua dolce, accusandolo spesso di sapori troppo ingombranti. Ma il luccio di Marco Sacco rivela invece la propria dolcezza in un piatto armonioso, in cui la parziale uniformità della crema è ravvivata dalle note acide e fresche del succo di mela verde e zenzero.

Fuori classifica

piatti marco sacco

Fuori classifica perché non in carta ma preparato solo particolari occasioni è il Piatto che ti cucini da solo: spiedini di prugne, mandorle, pancetta, datteri con castelmagno, ananas con zucchero di canna e rum, fico e mortadella di fegato, da scaldare sulla griglia all’aperto mentre si sorseggia una flûte di Franciacorta o Champagne. La dolcezza della frutta secca e degli insaccati qui si sposa con la freschezza un po’ acida dell’ananas e con la rotondità del formaggio che fonde: un’esperienza riservata a chi dispone di una terrazza affacciata sul lago e di una fresca serata rischiarata da fuochi e stelle.

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