Masterchef 6: lettera aperta dopo la finale

10 marzo 2017

Masterchef Italia 6 è arrivato alla sua conclusione: ha vinto il giovane Valerio. Per ripercorrere questa finale 2017, ecco le parole di due ex concorrenti che hanno già vissuto un traguardo simile.

Lettera per la finale (Conte Garozzo)

chef-finale

In questi tre mesi ci siamo detti un sacco di cose, carissimi giudici. Ci siamo più volte confrontati. Ho presentato sempre le mie idee, le mie impressioni e se c’era da criticare l’ho fatto nel nome della passione per la cucina e dell’amore verso questa meravigliosa trasmissione. Ma alla fine di questa avventura da commentatore, l’emozione ha vinto la necessità di essere osservatore neutrale, di mantenere un atteggiamento equidistante. Ha vinto Valerio, il concorrente per il quale ho sempre tifato con tutto il mio cuore. Non è che non avessi altri candidati cari, su tutti la Cristina (comunque seconda), ma il discolo diciottenne con folta capigliatura e saltello facile mi ha stregato.
Per questa ragione volevo salutarvi parlando di come vi ho visto seguire Valerio in queste bellissime puntate.

barbieri

Per te Bruno, grande maestro di cucina, il ragazzo è sempre stato troppo agitato, irrequieto. Mai fermo, molto disordinato, ti ha fatto spesso inquietare. Ma conosciamo bene la tua mission all’interno del programma. Sappiamo quanto tu sia puntuale nelle valutazioni. Quanto importante per te sia il mondo della cucina professionale e quanto vorresti che ogni concorrente fosse un piccolo cuoco di partita pronto ad imparare i segreti del grande Chef. Ieri sera, tra l’altro, in visita è venuto il tuo antico amico Igles Corelli, il tuo chef al leggendario Trigabolo di Giacinto Rossetti ad Argenta. Il vostro abbraccio ha raccontato di tante bellissime e durissime giornate in cucina, in un ristorante che ha fatto la storia della nuova cucina in Italia. Per te Joe, Valerio è stato un personaggio la cui simpatia e la cui scanzonata allegria ti hanno spesso lasciato un pochino disorientato. Eppure lui ha sempre provato a farsi accettare. Ma conosciamo il tuo fare a volte cinico e distaccato, anche se mai cattivo. Il tuo percorso è pieno di momenti di assoluta intemperanza dialettica che non sono mai veramente duri anche se lo appaiono. Per questo avrei voluto che si ripetessero più spesso quegli apprezzamenti di fine pressure con cui hai incoraggiato Valerio alle nuove future prove.

cannavacciuolo

Quelle pacche in stile Cannavacciuolo che a volte a un ragazzo così giovane fanno proprio tanto piacere. Il motto di ieri sera ne è un esempio: “Quando si va verso il futuro non bisogna mai dimenticare il passato!” Mio adoratissimo chef Tonino, tu hai provato a raccontare, con la tua napoletanità, un diverso stile di relazioni. Hai motivato e rimproverato, hai aiutato e criticato ma hai anche scherzato ogni volta ci fosse la necessità di sdrammatizzare. Il tuo palato e la tua esperienza sono indiscutibilmente unici. Quindi non ti è mai mancata l’occasione per lanciare qualche punto di riflessione al giovane campione. Al tavolo finale ti ho visto pronto a un confronto duro con gli altri giudici senza perdere mai di vista il grande lavoro fatto dai tre finalisti e, al dunque, hai sottolineato prontamente la capacità di Valerio nell’aver usato ingredienti complessi. Probabilmente, la tua posizione è risultata determinata nel responso finale.

cracco

Infine, caro Carlo, per te quello con Valerio è stato veramente un lungo e articolato match. Una sorta di infinito combattimento atto a convogliare le energie e la creatività del giovane romagnolo verso la vittoria finale. Lui lo sa, se n’è accorto benissimo anche quando accenna qualche protesta o se ne esce con qualche battutina non proprio felicissima. Lo hai sempre marcato stretto, lo hai fatto pensare, riflettere, perché hai compreso subito che aveva le carte per giocarsi la vittoria. Il tuo istinto, la tua esperienza e anche la tua sensibilità ti avevamo messo già nella condizione di comprendere le potenzialità di Valerio. Conosco il tuo pensiero, quanto sia fondamentale la necessità di fare squadra per vincere ma anche l’importanza di valorizzare il proprio percorso perché passo dopo passo, con sacrificio e senza fretta, si può arrivare lontano. Ne abbiamo parlato proprio lunedì scorso, ti sovviene? Bene c’avevi visto lungo, il cucciolo della sesta edizione ha vinto. Ha superato ogni prova anche grazie ai tuoi “calci in culo e stai zitto!”. Infine, a coronamento del lavoro svolto in sei lunghissime edizioni, tocca a te proclamarlo vincitore. Questo annuncio è il tuo addio e la sua vittoria.
Grazie Carlo, grazie infinite e a te Valerio i miei più cari complimenti!

Ad maiora,
Il vostro affezionatissimo Conte

Lettera per la finale (Arianna)

valerio

Caro Valerio, finalmente un vincitore che mette tutti d’accordo. L’enfant prodige che MasterChef aspettava da tempo. Sei arrivato in fondo, fino all’ultimo sicuro dei tuoi mezzi conquistando una finale unica e inedita. Per la prima volta nella storia di MasterChef infatti la sfida per il titolo si gioca in tre, tutti contro tutti: tu, Gloria e Cristina. Solo 18, 24 e 26 anni. Eppure oggi la tua partita inizia in salita. Il piatto che deve farti conquistare il vantaggio riservato al vincitore della mistery box ispirato al tuo passato ma che racconta allo stesso tempo la tua storia all’interno di MasterChef ha degli ingredienti decisamente insidiosi: il caffè, lo speck, lo yogurt, i gamberi marinari e le capesante affumicate tutti insieme all’interno di un risotto.
Spaventano anche lo chef Cannavacciuolo ma, il piatto è buono, il risultato inaspettato: Valerio sei il migliore.

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Il vantaggio che hai guadagnato potrebbe essere decisivo per la conquista del titolo: è il momento di applicare la tua strategia. Ti aspettano 3 cloche in dispensa: sono piene di bucce, gambi, liquidi di conservazione, altro che caviale e plancton. Oggi il recupero e la valorizzazione degli scarti sarà un opportunità per dare un tocco di originalità al piatto che dovrai realizzare. Di fronte a te 3 grandi chef Igles Corelli con i suoi Palloncini, poi Pietro Leemann propone un grande piatto, Viaggio nel tempo che è stato e che sarà, e Matias Perdomo con un Mont Blanc di ceci e pollo con olio di cipolle bruciate. Scegli bene, il piatto più semplice è certamete quello dello chef Corelli. Sei stato un bravo stratega. Assegnerai i piatti anche alle tue rivali: Gloria cucinerà il piatto di Pietro Leemann mentre Cristina quello di Matias Perdomo. Per fortuna gli ingredienti-avanzi sono già pronti, in più a disposizione di tutti 5 minuti per ricevere consigli e indicazioni direttamente dagli chef. Le ricette seppur complesse sono alla portata delle tue rivali. Il tempo è già agli sgoccioli. È richiesta grande attenzione ai dettagli e all’impiattamento. Arrivano gli assaggi ed i congedi agli chef ospiti mentre cresce la tensione, sei impietrito accanto alle tue rivali, immobile al cospetto dei giudici. Cristina è la prima finalista, Gloria la seconda e tu stai per cedere alla disperazione ma, con un inaspettato colpo di scena arriva l’annuncio: siete ancora tutti in gioco per la conquista del titolo. La finale sarà a tre.

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Presenti il tuo menu degustazione che racconterà di te e della tua storia: Valerio.0 dedicato ai tuoi familiari e ai concorrenti che ti hanno fatto compagnia in questa incredibile esperienza che non potrai mai dimenticare. Una prova importante: è il momento di dare il meglio, niente può più essere lasciato al caso. La tua proposta è un menu ambizioso fatto di ingredienti importanti. Parti con una Spuma di plancton tiepida, capesante e grue di cacao, poi il ricordo di un amico a base di farro, carne wagyu, ricci di mare e aria di shiso. A seguire i ravioli tutti orientali ripieni di spalla di maiale e cavolo cinese… altro che terra di romagna. Ancora una portata prima del dessert: Black cod, il carbonaro dell’Alaska e mais peruviano bruciato. La cottura a quanto dicono è perfetta anche se indietro di sale. I minuti stanno per finire, presenti il dessert con qualche problema, il dolce certamente non è il tuo forte. Le due ore e mezza sono passate, i complimenti dello chef Cracco sono per tutti. Ancora una volta, forse l’ultima, è lui a proclamare il vincitore.

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Valerio finalmente è il momento di esultare: ce l’hai fatta, ogni fatica svanisce sotto l’abbraccio dei tuoi cari e dei tuoi compagni di avventura. Finalmente torni a casa, ma da vincitore. Io non posso che congratularmi con te e salutarti, augurandoti una vita piena di nuove ricette da scoprire, cucine da conquistare e altri sogni da realizzare. Hai 18 anni, il mondo è tuo!

Un caro saluto,
Arianna

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