Perché dovreste mangiare più kimchi

11 marzo 2017

Se vi è capitato di approcciare qualche volta alla cucina coreana, di certo avrete provato il kimchi. Non è solo una pietanza in sé, a sua volta rappresenta infatti un ingrediente fondamentale per la preparazione di altre ricette. non è una ricetta veloce ma ha il grande vantaggio di conservarsi perfettamente per molto tempo Ma cos’è nello specifico? Si tratta essenzialmente di cavolo verza o cavolo cinese, in una particolare salamoia, fermentato e condito con spezie varie, tra cui daikon, aglio, zenzero e peperoncino Gochugaru. Sebbene di facile preparazione, non possiamo certo dire che sia una ricetta veloce: la fermentazione ha bisogno di giorni; di contro però, sarà possibile conservare il prodotto in barattoli di vetro per diverso tempo. È facile intuire come sia nato, ovvero per l’esigenza di conservazione dei vegetali. Il sale nei secoli è sempre stato utilizzato come conservante naturale e in questo caso interviene anche una fermentazione lattica. Questa specialità nei suoi 3000 anni di storia ovviamente ha subito delle modifiche: il peperoncino ad esempio è un’introduzione relativamente recente.

kimchi

A Seoul esiste un museo dedicato al kimchi, dove si contano 187 varianti regionali e stagionali, sebbene si possa affermare che in Corea ogni famiglia abbia la propria ricetta con tempi, dosi e ingredienti variabili. A rappresentare una costante sono invece le sue eccezionali caratteristiche salutari, tanto da giustificare l’inserimento del kimchi dal 2013, tra i cibi patrimonio dell’umanità. Con un apporto calorico molto modesto, ha proprietà antitumorali, è una fonte importante di vitamine (A, B, C e K)  e minerali (potassio, fosforo, ferro, calcio) ed è ricco di lattobacilli, che come è noto fanno tanto bene all’intestino. A supporto del fatto che  il suo consumo abituale sia estremamente benefico, vi sono le statistiche che dimostrano come in Corea l’aspettativa di vita fosse elevata anche in periodi in cui il paese non aveva un livello di sviluppo tale da giustificarla.

banco-fast-food

Se siete curiosi di assaggiarlo ma troppo pigri per prepararlo da soli in casa, potrete sempre concedervi una cena in un ristorante coreano. Non sono tantissimi a dire il vero, ma nelle grandi città non mancano. i ragazzi di galbi si uniscono a quelli di banco per celebrare il kimchi nel mese di marzo A Roma Galbi, concentrandosi sul barbecue coreano, ripone molta attenzione nella preparazione del suo kimchi che delle carni è il tradizionale contorno. La cosa non è sfuggita ai ragazzi di Banco, il fast food salutista con due sedi nella Capitale (via Ostiense 40/a oppure via di San Francesco a Ripa 1), che per le celebrazioni del mese del kimchi a marzo, si sono fatti preparare proprio da Galbi una versione ad hoc dal sapore più delicato e che sarà inserito in due special rolls, nella versione con pollo e una vegan. In Italia, e in tutto il bacino del Mediterraneo, abbiamo un altro elisir di lunga vita: l’olio extravergine di oliva. A questo punto è lecito aspettarsi miracoli da una versione mediterranea di questa specialità coreana. Non ci resta che provare!

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