La Città della Pizza capitolo tre: pizza a degustazione

14 marzo 2017

Per chi si sia perso gli ultimi avvenimenti in fatto di pizza ecco un piccolo riassunto: dal 31 marzo al 2 aprile gli spazi del Guido Reni District a Roma, in via Guido Reni 7, diventeranno il tempio dell’arte biancaè un tipo di pizza perfetta da condividere, basata su impasti eccellenti e condimenti ricercati: durante La Città della Pizza infatti, questo il nome dell’evento pensato e realizzato dagli organizzatori di Vinòforum, trenta dei migliori pizzaioli a livello nazionale si alterneranno tra le postazioni (dieci ogni giorno) pronti a sfornare pizze appartenenti a ogni varietà e scuola di pensiero. Dopo aver conosciuto i protagonisti della pizza all’italiana e di quella al taglio, proseguiamo con la terza tipologia presentata durante la manifestazione: la pizza a degustazione. La pizza a degustazione nasce per la precisa esigenza di utilizzare condimenti di estrema qualità, calibrati con cura su ogni singolo spicchio. È un tipo di pizza da condividere, che consente di assaggiare diversi gusti nel corso di una serata in pizzeria. La pizza a degustazione è l’archetipo della pizza gourmet, termine spesso abusato ma che indica la ricercatezza degli abbinamenti, con uno stile vicino all’alta cucina, il tutto ovviamente senza tralasciare un impasto eccellente. Negli ultimi anni sono molti i pizzaioli che hanno adottato questa formula di servizio, partendo soprattutto dalle regioni del nord Italia. Curiosi di scoprire i pizzaioli che vi delizieranno con la pizza a degustazione? Conosciamoli insieme.

  1. marta-buzzancaMarzia Buzzanca di Percorsi di Gusto. La pizza chef che ha lasciato aperto il suo locale dopo il terribile terremoto dell’Aquila ha stoffa da vendere e, a Roma, presenterà  le sue pizze a degustazione a lievitazione naturale caratterizzate dalla ricerca continua di nuovi abbinamenti di sapori.
  2. massimiliano-prete-2Massimiliano Prete di Gustodivino nel Cuneese propone le pizze a degustazione come riflesso della sua filosofia di lavoro: proporre al cliente un’esperienza gustativa completa, scegliendo il tipo di pizza più adatta in base alla stagionalità e territorialità non troppo restrittiva ma basata sulle eccellenze presenti in Italia.
  3. antonio-pappalardoAntonio Pappalardo della Cascina dei Sapori in provincia di Brescia presenterà le sue pizze basate su impasti a lunga maturazione e utilizzo di farine semi integrali macinate a pietra. I condimenti rappresentano l’estro del pizzaiolo, sempre intento a ricercare la massima qualità, trattando ottime materie prime senza eccessivi stravolgimenti.
  4. emiliano-aureli-2Emiliano Aureli della Taverna dei Corsari, presente anche nella categoria all’italiana, proporrà al pubblico la sua idea di pizza a degustazione grazie alla scelta mirata, nei condimenti, di una selezione di prodotti tipici della Sabina, terra di nascita del giovane pizzaiolo.
  5. matteo-tambiniMatteo Tambini di O Fiore Mio. Il patron della pizzeria di Faenza è stato uno dei primi a credere nella formula a degustazione affiancando in carta pizze classiche e pizze proposte a spicchi, pensate per raccontare le eccellenze italiane, in una ricerca territoriale mai terminata e ancora piena di soprese.

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