La Città della Pizza e i suoi protagonisti: pizza napoletana e pizza fritta

17 marzo 2017

La Città della Pizza, a Roma dal 31 marzo al 2 aprile in via Guido Reni 7, non poteva non annoverare tra le sue fila un nutrito gruppo di pizzaioli in rappresentanza dello stile di pizza tonda per eccellenza: la pizza napoletana. Questo stile di pizza caratterizzato dalla sofficità dell’impasto grazie alle tecniche di lavorazione e alle cotture veloci ad alte temperature, alla città della pizza di roma ci saranno naturalmente rappresentanti per le categorie di pizza napoletana e pizza fritta sta attraversando negli ultimi anni una vera e propria ondata di cambiamenti, una spinta innovativa che ha frammentato il concetto di pizza napoletana ampliandolo grazie alle diverse sue interpretazioni. Che possa piacere oppure no, questa evoluzione, spinta dalla maggiore conoscenza delle tecniche di impasto e delle materie prime utilizzate, ha sollevato il livello medio delle pizze sfornate. La pizza napoletana attuale, con le sue migliori interpretazioni, non si mangia più solo a Napoli, ma porta il cliente appassionato anche in altre zone della Campania, e i risultati sono di tutto rispetto. Risultati che potremmo apprezzare alla Città della pizza grazie alla varietà del parterre di pizzaioli presenti. Parlando di pizza napoletana non si può non citare la pizza fritta, variante dello stile napoletano che utilizza lo stesso impasto immerso in olio bollente e farcito con le migliori materie prime della tradizione campana. Pizza napoletana e pizza fritta, due eccellenze entrambe presenti al Guido Reni District grazie al lavoro di alcuni pizzaioli, provenienti da diverse regioni d’Italia, che proporranno le loro pizze al pubblico della manifestazione. Vediamo chi sono.

  1. gianfranco-iervolinoGianfranco Iervolino, pizzeria Morsi e Rimorsi. Il pizzaiolo del locale aversano proporrà le sue pizze napoletane basate su impasti a lunga maturazione e ingredienti di eccellenza del territorio campano. Il punto di incontro fra impasti e cucina è uno dei punti chiave fondamentali per comprendere l’ottimo lavoro  svolto giornalmente da Iervolino nella pizzeria.
  2. ciro olivaCiro Oliva, pizzeria Concettina ai tre santi. L’enfant prodige della moderna pizza napoletana presenterà i suoi impasti sia in versione fritta, sia in versione al forno. Le sue pizze si basano su un’attenta ricerca dei giusti abbinamenti con le migliori materie prime regionali.
  3. gennaro-battiloro-pierluigi-police-scugnizzo-arezzo-640x428Pierluigi Police (in foto con Gennaro Battiloro), pizzeria O’ Scugnizzo. Alla Città della Pizza  così come avviene nel locale di Arezzo, Police proporrà una pizza napoletana classica secondo i dettami del disciplinare STG con una scelta mirata dei condimenti a far da portavoce alle eccellenze produttive della Campania.
  4. Gennaro Battiloro, pizzeria Kambusa. Da bravo alfiere della buona pizza napoletana in provincia di Lucca, Battiloro campano DOC, proporrà alla manifestazione la sua idea di pizza puntando su ottimi impasti uniti ad una mirata scelta di condimenti di altissima qualità.
  5. emanuele-liguoriEmanuele Liguori, pizzeria Da Michele. Direttamente dallo storico locale napoletano che ha visto nascere insegne gemelle sia a Roma che all’estero, i Condurro porteranno all’evento la loro inconfondibile pizza a ruota di carro declinata nelle sue migliori vesti: margherita e marinara.
  6. cristiano-piccirilloCristiano Piccirillo, pizzeria Masardona. Vero e proprio tempio napoletano della pizza fritta, la Masardona arriva a Roma grazie al suo pizzaiolo che proporrà le sue pizze fritte secondo la fortunata tradizione dell’insegna partenopea.
  7. matteo aloeMatteo Aloe, pizzeria Berberè. Il creatore del celebre brand bolognese, che negli anni ha visto espandersi il marchio con nuove interessanti aperture fuori dall’Emilia Romagna, porterà alla Città della Pizza la sua versione della pizza napoletana, frutto di uno studio attento su impasti ben calibrati e ingredienti di alta qualità.
  8. martucciFrancesco Martucci, pizzeria I Masanielli. Martucci è uno dei migliori interpreti della nouvelle vague della pizza napoletana basata sull’attenta conoscenza delle tecniche di impasto abbinate a una scelta precisa mirata alla valorizzazione del territorio di appartenenza.
  9. ciccio-vitiello-1Ciccio Vitiello, pizzeria Casa Vitiello. Pizzaiolo di prima generazione ma con tanta passione e valore da mettere in mostra nelle sue pizze, Vitiello ha vissuto un ultimo anno molto interessante a livello professionale, portando la qualità delle sue pizze dal locale di famiglia nel casertano fino alla bella manifestazione romana.
  10. giuseppe-pignalosaGiuseppe Pignalosa, pizzeria Le Parùle. Il pizzaiolo di stanza a Ercolano racconta il territorio grazie alle sue pizze e i suoi impasti a lunga maturazione. Il nome stesso del locale richiama il termine dialettale che indica i prodotti dell’orto, con la stagionalità che diventa una grande protagonista  nelle  pizze sfornate.
  11. diego-vitaglianoDiego Vitagliano, pizzeria 10. Passione e studio sono alla base del percorso di Diego Vitagliano, altro esponente della genesi di un nuovo stile di pizza napoletana. Le pizze proposte a Roma sono basate sulla scelta precisa di materie prime del territorio abbinate alla qualità degli impasti calibrati con precisione.
  12. vincenzo-espositoVincenzo Esposito, pizzeria Carmnella. Il patron della storica insegna napoletana focalizza l’attenzione su una bella carta di pizze con i condimenti classici in prima fila affiancati ad alcuni standard della cucina partenopea riproposti giornalmente sulle pizze sfornate. Il termine gourmet, pur non direttamente tirato in ballo, qui si ritrova ben rappresentato grazie alla qualità delle materie prime scelte.
  13. isabella-de-chamIsabella De Cham, pizzeria 1947. A oggi una delle migliori pizze fritte Napoli deve il suo successo alla mano di Isabella, che sia nei ripieni della tradizione sia grazie ricerca di nuovi topping da racchiudere negli impasti da friggere, riesce sempre a stupire e soddisfare le richieste della numerosa clientela di passaggio al locale di Forcella.
  14. salvatore-gatta-pizzeria-fandango-scaleraSalvatore Gatta, pizzeria Fandango. La pizza del locale lucano è un perfetto mix scaturito dal riuscito matrimonio tra le  migliori materie prime della Basilicata e la tecnica di impasto napoletano seppur con una variazione legata all’utilizzo della lievitazione naturale. Le pizze di Salvatore Gatta sono frutto di ricerca continua negli impasti e passione per il territorio di appartenenza che si trova rappresentato ottimamente in ogni pizza.
  15. salvatore di matteoSalvatore Di Matteo, pizzeria Di Matteo. Nome storico del panorama partenopeo, Di Matteo continua tuttora a rappresentare uno standard inossidabile della buona pizza napoletana. Sia in versione classica che in versione fritta, il pubblico romano avrà la possibilità di apprezzare una delle migliori pizze del centro di Napoli.

Lascia il tuo commento

I commenti degli utenti