Nuove aperture a Roma: Collegio

17 marzo 2017

A due passi dal Parlamento e non lontana dal Pantheon, piazza Capranica è uno dei tanti angoli meravigliosi del centro storico di Roma. Prende il nome dal cardinale che qui fece costruire nel 1450 l’Almo Collegio, apre collegio - vini, liquori e cibo, rinnovato locale della famiglia santarelli primo seminario aperto a Roma. E proprio Collegio – Vini, Liquori e Cibo è l’insegna del rinnovato locale della famiglia Santarelli, proprietaria da diversi decenni delle mura, che un tempo ospitavano la bottega di Vini & Olii. Una storia, quella della Berardino Santarelli & Figli, che inizia ad Amatrice nel 1914. Qualche anno più tardi Berardino rileva la Ditta Grifoni (1860); apre poi diversi negozi a Roma, tra cui il più importante era appunto quello di piazza Capranica. La sede legale della ditta invece era nell’attigua via del Collegio Capranica, al civico 41.

Il locale

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Una location così bella e prestigiosa non poteva essere stravolta. L’intervento è stato essenzialmente di recupero della struttura tardo rinascimentale dagli imponenti archi Settecenteschi. Sono stati utilizzati materiali poveri come ferro e legno e linee sobrie per richiamare l’atmosfera di un tempo. Una settantina di coperti e, in attesa del dehor esterno, due sale: nella prima l’imponente bancone realizzato con legno riciclato e marmo rosso di Verona, circondato da bottigliere, tavoli in rovere, sedute in cuoio e specchi. La seconda sala ospita, oltre ai tavoli, il banco gastronomia dove fanno bella mostra di sé salumi e formaggi.

L’offerta

Uno sguardo alla tradizione familiare e gastronomica, ma allo stesso tempo un approccio moderno nell’offerta, con vini selezionati, cocktail d’autore e piatti realizzati con materie prime del territorio ma che presentano un certo tocco internazionale.

La cucina

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Nel curriculum dello chef Alessandro Cecere non vi sono solo esperienze italiane: le incursioni a Montreal e New York hanno sicuramente allargato le sue vedute culinarie. Pur scegliendo convintamente di restare fedele alla tradizione locale, non può fare a meno dunque di superare i confini, proponendo anche piatti più vicini ad un gusto contemporaneo e cosmopolita. Ecco nel dettaglio alcune delle proposte: croccanti e leggere le alici fritte in panure agli agrumi e pepe di Sichuan, non meno invitante è il tris di baccalà tra gli antipasti. Magistrale la carbonara coi mezzi paccheri Verrigni; sottilissima la sfoglia dei ravioli con burrata di Andria, conditi in maniera decisa con bottarga di tonno rosso e crema di scarola.

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Ben realizzato e gustoso il filetto di tonno in crosta di agrumi e paprika con asparagi dolci croccanti, bene anche la guancia di manzo brasata. Valida anche la proposta di dessert coi grandi classici leggermente rivisitati, tra cui spicca la creme brulèe agli agrumi e zenzero.

Il bar

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Si diceva dei cocktail d’autore: a firmare i miscelati vi è infatti Emanuele Broccatelli. Coerentemente con il concept del Collegio, Emanuele propone cocktail volti a valorizzare le eccellenze italiane ma al contempo è disposto a guidare i clienti in un viaggio intorno al mondo attraverso la scoperta di prodotti straordinari provenienti da altri paesi. Ogni sua creazione porta il nome del brindisi più usato nelle nazioni a cui fa omaggio. E così l’italiano Cin Cin è realizzato con riduzione di arance e Prosecco. A Israele è dedicato il L’chaim a base di arrak, bacche e spezie mediorientali. Na Zdorovie, vodka infusa all’aneto, aceto di lampone e rapa rossa è un chiaro riferimento alla Russia, di solito è servito con insalata di salmone e rape rosse. Impossibile non volgere lo sguardo all’estremo Oriente, il Giappone è presente con un cocktail a base sake e green tea. Non mancano ovviamente grandi classici, cocktail su misura del cliente e distillati di pregio da gustare anche da soli.

Di nuovo Vini e Olii

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La proposta dei vini è essenziale ed è composta da produzioni di piccoli e grandi realtà italiane e straniere, con un occhio di riguardo nei confronti delle etichette laziali e ovviamente spazio ai vini della famiglia Santarelli, proprietaria di Casale del Giglio. Coerentemente con l’antica denominazione del locale vi è anche una carta degli oli con tutte le province laziali ben rappresentate. Oltre a Collegio, in piazza Capranica a breve ci sarà un’altra nuova apertura di cui vi terremo sicuramente aggiornati, fa piacere in generale constatare una certo fermento in quella parte di centro storico.

  • IMMAGINE
  • Livia Mucchi
  • Doriana Torriero

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