Chi sono gli 8 vincitori del Gelato World Tour

28 marzo 2017

Se se ne volesse dare un computo numerico questa finale italiana del Gelato World Tour si finirebbe a fare un elenco fitto di cifre. Ne darebbero i numeri reale testimonianza poi? Non credo. I finalisti sono 120, ma sono accompagnati dalla famiglia, dai soci che in loro credono e a loro fanno da eco. 120 volti che hanno tutti qualcosa di straordinario da raccontare. Ad averne tempo e modo. C’è chi non ha ancora compiuto la maggiore età e aiuta l’attività di famiglia per passione, chi è scappato dalla guerra trovando in Italia la sua nuova casa, chi la casa l’ha persa nel terremoto dello scorso anno. C’è chi accompagna il padre, chi sostiene il figlio, chi faceva la contabile, chi parte dalla produzione della biada e arriva a raccogliere le erbe nei boschi, chi ha iniziato a luglio 2016 chi è gelatiere da 4 generazioni.

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Tutti, per essere selezionati, hanno dovuto superare una tappa eliminatoria intermedia: 59 in giro per il Bel Paese. Le 20 regioni sono tutte rappresentate, chi con un numero esiguo di partecipanti, 1 solo rappresentante per Molise, Basilicata e Trentino, e chi con una compagine a dir poco folta: 19 i siciliani. La mappa che ne viene fuori è una Italia variegata (una boutade) in cui, al di là del particolarismo, si mostra una nutrita schiera di artigiani instancabili. Solo 8 i vincitori, giudicati da 35 esperti, giornalisti, colleghi e chef. Il teatro dello scontro è la sede della Carpigiani, azienda leader del settore della gelateria, per chi volesse collocarla spazialmente la si trova sulla via Emilia Ponente ad Anzola dell’Emilia, ci si lascia Bologna alle spalle solo di un pugno di km.

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Più che una competizione è una festa. I gelatai sono giunti qui per una due giorni (23/24 marzo) senza sosta in cui alla visita al museo del gelato si alterna una lezione di cioccolato, la presentazione del libro di Luciana Polliotti e Pierpaolo Magni, una gara per realizzare la coppetta perfetta (100 g, non uno di più non uno di meno), spunti di riflessione per l’home delivery e l’uso dell’abbattitore. E poi una singola ora in produzione, qui alla Gelato University, 60 minuti per dar vita alla base, mantecare e decorare una vaschetta di gelato che sia la più rappresentativa possibile del proprio concept di gelateria. Con o senza latte e derivati, con frutta di stagione o creme, che sia un omaggio al proprio territorio o a quello altrui, che parta da materie prime proprie o di un gruppo di produttori vicini, che sia punto di partenza per la propria carriera o il gusto distintivo di una vita da gelatiere.

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E due minuti per presentare il gusto, la ricetta, la scelta alla giuria. Divisi in 8 batterie da un massimo di 16 gusti ciascuno, a cui assegnare un punteggio per l’aspetto, il gusto e la struttura e eventualmente 100 punti per un lavoro impeccabile.  8 quindi i vincitori, che gareggeranno nella Finale Mondiale del Gelato World Tour (8–10 settembre in piazza a Rimini). 8 gusti tradizionali, territoriali, sicuramente deliziosi. Tanta tradizione, tanta italianità e tanta gelateria in rosa- qualora si facessero ancora distinzioni di genere. Per un assunto quasi sempre vero: il pistacchio sbaraglia quasi sempre la concorrenza. Il pistacchio vero si badi. Quello di un verde leggero e dalla dolcezza che va a braccetto con la sapidità. I vincitori sono allora uno spaccato del settore che deve far riflettere. Finita l’epoca della ricchezza smodata al palato, se ne apprezza maggiormente l’essenzialità, soprattutto delle materie prime che combinate non possono che dare una risultante da premiare. Olio e latte a metri zero, mandorle e mele e speck del contado. Ecco chi sono:

  1. francesca-mombelli-della-gelateria-il-vizio-del-gelato-di-s-nicolo-pc-con-pistacchio Pistacchio – di Francesca Mombelli di S. Nicolò in provincia di Piacenza, de Il Vizio del Gelato;
  2. alessandro-crispini-della-gelateria-crispini-di-spoleto-con-pistacchio Pistacchio – di Alessandro Crispini di Spoleto, della Gelateria Crispini;
  3. bruno-di-maria-della-gelateria-madison-di-realmonte-ag-con-il-gusto-pistacchio Pistacchio – di Bruno Di Maria di Realmonte in provincia di Agrigento, della Gelateria Madison;
  4. alessandro-leo-della-gelateria-alexart-di-corato-ba-con-il-gusto-crema-di-latte-allolio-extravergine-di-olivaCrema di Latte all’olio extravergine di oliva – di Alessandro Leo di Corato in provincia di Bari, della gelateria Alexart;
  5. mandorlivo-di-francesco-e-salvatore-manuele-della-gelateria-nuova-dolceria-di-siracusa-2Mandorlivo – di Francesco e Salvatore Manuele di Siracusa, della  gelateria Nuova Dolceria (fiordilatte alla mandorla e torrone con Tonda Iblea, zest di limone e olive candite);
  6. sapore-damatrice-di-daniele-mosca-della-gelateria-il-gelatiere-di-amatrice-ri-2Sapore d’Amatrice – di Daniele Mosca di Amatrice, della gelateria Il Gelatiere di Amatrice (la gelateria purtroppo non è sopravvissuta al sisma);
  7. lanima-dellalto-adige-di-elisabeth-stolz-della-gelateria-osteria-contadina-hubenbauer-di-varna-bz-2L’anima dell’Alto Adige – di Elisabeth Stolz della Gelateria Osteria contadina Hubenbauer di Varna Bolzano (sorbetto di mele altoatesine, pane nero croccante, speck caramellato);
  8. latte-e-menta-selvatica-di-silvia-pennati-di-formazza-agricola-di-formazza-vbLatte e Menta Selvatica – di Silvia Pennati di Formazza di Formazza Agricola.

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