Epic fail: cosa non fare MAI durante la spesa

19 aprile 2017

Un tempo c’erano le botteghe e ogni cosa era al suo posto: la carne dal macellaio, frutta e verdura dal fruttivendolo, la salumeria col banco gastronomia ricco di bontà di ogni tipo e così via. Certo esistevano anche i mercati rionali ma in ogni caso l’arte di fare la spesa era appannaggio, quasi esclusivo delle massaie, che in economia domestica avevano la laurea honoris causa. Poi vennero i supermercati e l’approccio alla spesa cambiò: non più solo lo stretto necessario, fresco per il consumo quotidiano, ma vagonate di prodotti con tempi di conservazione anche lunghi, sistemati secondo logiche ben precise per incentivarne l’acquisto. Consumismo spicciolo tanto al chilo e diventano tutti provetti piloti di carrello. Ingenui, perché l’insidia è sempre in agguato! Qualche esempio? Ecco la lista degli epic fail più clamorosi quando si va a fare la spesa.

  1. spesaArrivare impreparati. Recarsi al mercato o al supermercato è come andare a fare la guerra: richiede tattica, strategia e preparazione mentale (a volte fisica). Arrivare con un piano ben preciso ci affranca da rischi e insidie che sono sempre dietro l’angolo dello scaffale o del banco. Può sembrare banale, ma la classica lista è l’arma migliore per affrontare questa battaglia. Mai affidarsi solo alla propria memoria, si rischia sempre di dimenticare qualcosa e l’ingrediente mancante è causa di clamorosi insuccessi in cucina. Se siete nativi digitali avrete sicuramente un’app ma anche il classico fogliaccio riciclato va benissimo.
  2. fameAndarci affamati. La propensione all’acquisto è direttamente proporzionale al senso di sazietà, percepito dal vostro stomaco, nel momento in cui inserite la monetina nel carrello. Fate attenzione: andate già mangiati, magari concedetevi pure qualche peccato di gola iper calorico poco prima: il vostro senso di colpa alimentare frenerà ingiustificati entusiasmi di fronte al ben di Dio che vi si presenterà davanti.
  3. spesaAvere poco tempo. La fretta, si sa, non porta buoni consigli e soprattutto non vi dà il tempo di ponderare gli acquisti in termini di qualità e quantità. Le due cosette per la cena al volo potrebbero rivelarsi davvero poca roba o al contrario, un approvvigionamento degno di una squadra di rugby. Le etichette inoltre richiedono la giusta attenzione: ingredienti, allergeni e soprattutto scadenze e prezzi. Un occhio disattento inoltre potrebbe farsi sfuggire la super offerta di quel prodotto che tanto amate o il vantaggioso sconto su una marca che non conoscete, ma che potrebbe essere una piacevole sorpresa.
  4. orologioPrendersela troppo comoda. All’opposto ci sono quelli che di tempo da perdere ne hanno fin troppo e ripongono estrema accortezza nella scelta. Leggono ogni minimo dettaglio delle etichette e, smartphone alla mano, controllano su Wikipedia l’origine e le proprietà degli ingredienti meno noti. Sono gli indecisi cronici, capaci di stare dieci minuti nella scelta del tipo di sale da comprare, quelli che fanno dire al personale “Si avvisa la gentile clientela che il supermercato sta per chiudere” o che nei tanto discussi negozi h24 insospettiscono la guardia giurata notturna.
  5. carico di spesaIgnorare la propria portata di carico. Il supermercato ha i suoi indubbi vantaggi in termini economici, spesso però si tende a prendere davvero troppa roba e non parliamo di semplice abbondanza consumistica, ma piuttosto di serie difficoltà nel trasportare tutte le buste riempite. Innanzi tutto se avrete seguito il primo consiglio saprete scegliere agevolmente se optare per un cestino o un carrello. Valutate bene poi la capienza del vostro porta bagagli: una Smart non potete trattarla come un Suv! Ricordate poi che il bauletto dello scooter non è senza fondo ma soprattutto, se siete a piedi, che l’acqua minerale in offerta non è un buon motivo per farsi venire la scoliosi.

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