Roma: com’è cambiato Gazometro 38 e perché andarci

23 aprile 2017

Gazometro 38 a Roma (com’era intuibile, in via del Gazometro 38) è sinonimo di pizza di qualità nel quartiere Ostiense e dopo l’addio di Pier Daniele Seu, passato al Mercato Centrale, il comando del forno è passato a Fabrizio Di Leginio, classe 1984, con un curriculum interessante come libero professionista e consulente. Quello proposto da Fabrizio è un impasto indiretto con biga a 24 ore, realizzato con farine multi-cereali dei migliori mulini italiani,  lievito in quantità molto modeste, l’idratazione al 70%, olio extravergine di oliva, sale e maturazione media di 72 ore.

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Lo stesso impasto è steso poi in due modi diversi a seconda che la pizza sarà condita in maniera classica o se fungerà da base per ricette più creative, per quella che è comunemente definita pizza gourmet. Tra queste spiccano la Padova-Roma ( crema di carciofi, baccalà confit, menta fresca e zest di limone), la New Gricia ( crema di pecorino, guanciale aromatizzato al brandy e cannella) o anche la Fumé ( provola affumicata, pesto di noci, pomodorini confit, germogli di rapa rossa e pepe di Sichuan).

pizza cocktail gazometro 38

Gazometro38 manterrà comunque la proposta di abbinamento pizza-cocktail e sarà avviata anche la produzione di pane fatto in casa. Per celebrare il nuovo corso e rimarcare il legame tra pizza e alta cucina, sono già in programma una serie di serate che vedranno impegnati alcuni chef che prepareranno condimenti speciali per le pizze di Fabrizio Di Leginio. Tra questi Alessandro Narducci, giovane tra i più promettenti del panorama italiano, ora capitano della squadra di Acquolina di Angelo Troiani; Deuk Uoo Ferretti Min di Galbi, il BBQ coreano di Roma; Davide Del Duca, elegante e talentuoso chef di Osteria Fernanda ed il carismatico Andrea Dolciotti, di Pigneto 1870.

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