A Roma arriva la cucina scandinava: apre Smor

27 aprile 2017

Se vi è capitato di fare un giro in Danimarca, inevitabilmente avrete assaggiato gli smørrebrød. Non perdete troppo tempo a esercitarvi con la pronuncia: pane di segale imburrato pronto ad accogliere la giusta dose di proteine si tratta di pane di segale imburrato pronto ad accogliere la giusta dose di proteine sotto forma di pesce, formaggio, carne o salumi. Dalle versioni classiche a quelle più creative, gli smørrebrød sono davvero un simbolo della cucina danese e scandinava in generale. Con l’apertura di Smor (via Paoletti, 23) è possibile gustarli anche a Roma. Si tratta di un laboratorio con cucina che propone specialità gastronomiche tipicamente vichinghe e quindi indissolubilmente legate alle esigenze di conservare quanto cacciato o pescato. Le tecniche usate? Essiccamento, affumicatura, salatura e fermentazione.

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Volendo schematizzare da Smor si mangeranno 4 cose in diverse varianti: smørrebrød, tunnbrödsrulle, la caldaia dei bolliti e le tartine. L’ingrediente base della prima specialità è la fetta di pane di segale a pasta acida marrone scuro (rugbrød) ricoperta di burro (smor), ovviamente danese. Alcuni esempi: salmone marinato, insalata di patate e aneto, lollo verde, fette di limone e salsa remoulade di Smor. Immancabile quello con aringa affumicata, accompagnata da lattuga lollo verde, rapa rossa, mela verde, salsa al wiskhey, arancia. Per gli amanti della carne indicata la versione con carpaccio di manzo affumicato, pomodoro a fette, patate lesse, cetriolini, cipolla croccante, maionese al rafano, gelatina di consommé.

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Il tunnbroad è un sottile pane svedese arrotolabile. Sì, può sembrare una specie di pita o piadina ma all’interno ci saranno wurstel Vienna, insalata di gambetti del Mare del Nord, Pulled BBQ Salmon accompagnati sempre da insalate, contorni vari e salse. la caldaia dei bolliti riprende la cottura lenta, stavolta in un calderone di brodo Per la caldaia di bolliti il punto focale è la cottura lenta in un calderone di brodo per pezzi di carne come pancetta tesa affumicata, lingua di bovino salmistrata, cotechino artigianale, stinco affumicato oppure wurstel Vienna e salsiccia di Cragno (salsiccia carsica, leggermente affumicata). La carne è servita al piatto o nel panino con senape, kren e crauti ai semi di cumino. Se siete indecisi, il bollito misto vi affrancherà dall’imbarazzo della scelta.

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Oltre alla Scandinavia da Smor si volge lo sguardo anche al più vicino Friuli con una selezione di tartine che si rifanno proprio alla tradizione casalinga friulana. Ecco le proposte: Burro e Alici con burro salato biologico di Normandia e acciughe del Cantabrico; Prosciutto cotto speciale (prosciutto cotto in crosta di pane tagliato a mano) dell’azienda Masè salumieri triestini dal 1870; Paté di salmone bbq (sour cream, salmone cotto a bassa temperatura alla salsa bbq, aneto) e tartine con i carpacci affumicati di manzo e di salmone. E infine il grande protagonista: il baccalà, con un paté spalmabile, proveniente da una storica azienda istriana a conduzione familiare Il Baccalà della Mamma un’esclusiva di Smor a Roma. Il tutto sarà accompagnato da birre, sidri e bollicine.

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