Casa Ramen Super: il Giappone di Luca Catalfamo a Milano

2 maggio 2017

Se Milano è la capitale italiana del ramen, Luca Catalfamo potrebbe esserne il sindaco. Per prima cosa perché il suo Casa Ramen, minuscolo e dalla fila permanente, è uno dei locali dove mangiare una delle migliori ciotole di brodo e noodles in città; luca catalfamo ha aperto casa ramen super, trattoria giapponese creativa a milano e poi perché il suo estro, il suo ingegno, sono sempre in fermento. Il frutto delle sue ricerche, dei suoi viaggi e dei suoi esperimenti, è Casa Ramen Super, aperto da poche settimane sempre nel quartiere Isola, in via Ugo Bassi 26. Non chiamiamola seconda sede di Casa Ramen, perché sarebbe estremamente riduttivo. Sì, il menu prevede il ramen (in due varianti, di cui la seconda spesso asciutta) e sì, è sempre ottimo, ma se Luca ha aggiunto Super alla fine, c’è un motivo. Innanzitutto: si può prenotare e i posti a sedere sono sicuramente di più rispetto al buchetto di via Porro Lambertenghi. Ma non ci si ferma alla logistica o alla comodità, si cambia proprio registro.

casa ramen super

Casa Ramen Super, bianco e dalle luci al neon, non è un ramen-ya ma un’izakaya, un tipo di locale nipponico dove si bevono bevande (alcoliche solitamente) e si mangia: una sorta di trattoria giapponese. C’è anche qui un bel tavolo sociale, insieme a vari tavolini più intimi e le sedute al bancone, con vista sulla cucina. Il menu, che cambia e si evolve in base alle idee dello chef, è intrigante, invoglia a provare tutto quanto, a dividere le pietanze con i propri commensali per sperimentare il più possibile. C’è una sezione dedicata ai piatti principali, una per i due ramen del giorno e gli extra, da aggiungere al proprio menu composto.

casa ramen super

I takoyaki bignè, proprio come spiega già il nome, sono una rivisitazione in chiave italiana delle classiche frittelle di polpo giapponesi: il polpo arrosto è qui servito in una leggerissima pasta choux con guarnizione di salsa tonkatsu e crema di dashi. Mangiati in un boccone, sono il modo perfetto per cominciare il pasto. Semplicissimi eppure irresistibili sono i croccanti asparagi bianchi in tempura, da intingere con cura in una salsa composta da tuorlo e teriyaki.

casa ramen super

L’entrée che più ho gradito sono stati i dumpling di maiale e gamberi con funghi shitake: quasi dei cappelletti, serviti con una vinaigrette di soya e yuzu leggermente piccante, semi di sesamo ed erba cipollina, spariscono letteralmente dal piatto. Sono paffuti, dalla pasta scioglievole e con una farcitura succosa: squisiti. In termini di preferenze, si vola alto anche con le costine di maiale (kakuni) accompagnate da foglie di mizuna (senape giapponese) e un tuorlo d’uovo da rompere e usare come golosa salsa. Inutile dire che vi serviranno solo le bacchette per staccare la carne succulenta e tenera. Ottima anche la semplice melanzana, nasu dengaku, un piatto tipico giapponese in cui l’ortaggio è reso morbido dalla cottura arrosto, è glassato con miso e qui è servito con furikake (un condimento in polvere a base di katsuobushi) e shiso.

casa ramen super

E il ramen? Ho provato entrambe le varianti per curiosità, per completezza, per fame, chiamatela come volete. Il black mazesoba – dove maze significa mescolare – è una versione senza brodo, qui con crema di sesamo nero, ikura (caviale di salmone), succosi e morbidi tocchetti di arrosto di maiale (chashu), cipollotto, pepe nero e onsen, uovo cotto a bassa temperatura. Un piatto interattivo, da gustare con bocconi sempre diversi.

casa ramen super

Il super ramen che ho assaggiato durante la mia cena farebbe la felicità di ogni vegetariano che finora ha solo potuto guardare con invidia mentre gli amici risucchiavano con gusto da ciotole di brodi densi e saporiti. I noodles mantengono un bel morso e il condimento non li abbandona mai: brodo dashi e ceci, carote, cipollotti freschi, cavolo rosso e un ottimo uovo marinato. Non abbiamo avuto modo, ormai satolli, di assaggiare nessuno degli invitanti extra: kimchi super piccante, rape rosse fritte con maionese allo yuzu e un bao ripieno di tartare di manzo, alici, arachidi e coriandolo. Un’altra visita, anzi più visite sono sicuramente d’obbligo, perché Casa Ramen Super è già una scommessa vinta.

  • IMMAGINE
  • Chiara Patrizia De Francisci

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