Diventare street food: il babà a Napoli

11 maggio 2017

A Napoli nasce la versione street food del babà. Un dolce della tradizione pasticcera partenopea cambia veste per rendersi più pratico. Insomma, non ci si accontenta più del babà classico da mangiare a colazione o come dessert: è sempre più diffusa l’usanza, oramai, di degustarlo a qualsiasi ora del giorno per strada, al bar, ovunque ci si trovi. Così i pasticcieri napoletani si sono attrezzati e hanno iniziato a proporre le loro varianti del dolce più gettonato, insieme alla sfogliatella, che ci sia. I tradizionalisti, naturalmente, avranno da ridire in merito, si fanno tante polemiche in merito alla pizza classica napoletana e le sue varianti, figuriamoci sul babà street food. Vediamo in che veste lo propongono alcune pasticcerie napoletane.

  1. cuore-di-baba-di-casa-infanteCasa Infante (via Toledo, 252): Marco Infante è un vulcano di idee sempre in fermento. Una delle sue ultime novità è il cuore di babà, un babà bagnato nel rum, stratificato in un bicchiere con crema chantilly o panna e fragoline oppure chantilly, Noccioinfante (crema alle nocciole) e cerealini al cioccolato a latte o ancora al Biscotto Nero, ossia crema a base di Oreo. Una variante prevede la bagna del babà in liquore all’arancia e immerso poi nel cioccolato fondente fuso.
  2. leopoldo-babaLeopoldo Cafèbar (via Benedetto Croce, 30/31): una versione molto simile a quella precedente è proposta da Leopoldo Infante, con babà al rum tagliato e stratificato sempre in bicchiere, accompagnato da varie creme di loro produzione, chiamato Babbàsone. Naturalmente, l’abbinamento più richiesto, quello che meglio si sposa con il babà, è il Babbàsone con crema e fragole.
  3. baba-di-sfogliatella-marySfogliatella Mary (Galleria Umberto I, 66): da sempre la pasticceria Sfogliatella Mary (non lasciatevi deviare dal nome) è super gettonata per i loro babà, soprattutto dai turisti che passeggiano per la centralissima via Toledo. I loro babà si possono degustare tranquillamente anche per strada e possono essere farciti in vario modo: dal classico abbinamento panna e frutta ai wafers, Pan di Stelle, Nutella e tanto altro.
  4. le-babana-di-raffaele-capparelliIl Capriccio di Raffaele Capparelli (via Carbonara, 39): i babà di Capparelli sono noti per la loro taglia extralarge. Ma Raffaele Capparelli ha da circa un anno presentato una rivisitazione del babà, creando la Babanà, un dolce che non ha la classica forma del babà ma è realizzato con lo stesso impasto e farcito con una crema al latte. La Babanà, dedicato alla figlia ed al suo cagnolino, può avere varie dimensioni, da quella grande, per soddisfare i clienti più esigenti, alla versione mignon prêt à manger.
  5. baba-di-salvatore-capparelliPasticceria Capparelli (via dei Tribunali, 325): Salvatore è un altro erede della famiglia Capparelli che opera in via dei Tribunali. Soprattutto qui il turismo spopola, per cui bisognava soddisfare le richieste dei clienti che desideravano mangiare il babà passeggiando serenamente tra i vicoli della città, senza doversi fermare. Così, lasciando all’asporto la versione dei babà giganti, ci si è concentrati sui babà più piccoli, confezionati in mini contenitori di plastica e farciti con panna e fragole, crema e amarene o Nutella.

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