Parassiti nel sushi: i medici lanciano l’allarme

15 maggio 2017

Con il sushi non bisogna scherzare: se parliamo di pesce crudo il rischio di incappare in parassiti è sempre dietro l’angolo. L’allarme è stato lanciato dai medici del British Medicine Journal, i medici mettono in guardia dal parassita anisakis, capace di causare diversi problemi di salute dopo il caso di un 32 enne portoghese ricoverato con febbre e dolori addominali. Dai risultati endoscopici è infatti emerso che l’uomo, che nei giorni precedenti aveva mangiato sushi, presentava una massa di parassiti filiformi annidata nelle mucose e la diagnosi si è guadagnata un articolo sulla prestigiosa rivista britannica. In particolare i medici mettono in guardia dall’anisakis, un parassita che oltre a generare forti dolori, se non trattato per tempo porta una serie di complicazioni come sanguinamento digestivo, ostruzione intestinale, perforazione e peritonite.

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La presenza di vermi nella mucosa gastrica, affermano i gastroenterologi, deve essere sempre sospettata in pazienti che abbiano consumato una qualsiasi specie di pesce crudo: dai frutti di mare al sashimi, anche perché nei casi più gravi è necessario intervenire con una operazione chirurgica. Fare attenzione è quindi importante, ma è necessario anche che vengano rispettate le regole igieniche: da noi in Italia, in rispetto delle regole europee, la normativa prevede che il pesce da mangiare crudo sia abbattuto a -20 °C per almeno 24 ore prima di essere consumato.

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