Roma: siamo stati da Santo Palato, la trattoria di Sarah Cicolini

16 maggio 2017

Cosa aspettarsi da una trattoria che si rifà nel linguaggio e nella grafica al futurismo? Di certo nulla di tradizionale. E invece Santo Palato (piazza Tarquinia, 4 a/b) a una cucina che scava quasi a cercare le radici della romanità a tavola Roma propone proprio una cucina che scava in profondità, quasi a cercare le radici della romanità a tavola. Arredamento essenziale, toni caldi e qualche stampa in stile futurista. Ambientazione retrò riuscita in una via di passaggio a pochi metri da piazza Re di Roma. In cucina Sarah Cicolini: probabilmente stanca di essere definita “una giovanissima cuoca” ha deciso di cimentarsi con le ricette più classiche, lanciandosi in questa nuova avventura dopo l’esperienza da Sbanco, ma sempre in compagnia di Marco Pucciotti.

santo palato

Sarah è completamente a suo agio col quinto quarto, vera peculiarità di Santo Palato. Si parte dagli antipasti con la Terrina di lingua e coda con giardiniera in salsa verde, la Frittatina di rigaje di pollo, passando per la trippa alla romana. Si procede coi rigatoni con la pajata e una proposta di secondi davvero audace: cervello fritto, animelle e per palati meno arditi guancia di manzo brasata.

santo palato

Da segnalare trai primi ovviamente la cacio e pepe, la carbonara con i mezzi rigatoni di Mauro Secondi e una sontuosa amatriciana che vale la visita. Infine attenzione all’operazione nostalgia: i cannelloni che si riprendono la scena dopo che negli ultimi anni sono stati ingiustamente bistrattati. Anche i dolci sono coerentemente capitolini: maritozzo con crema e crostata con la marmellata di visciole e un’emozionante ricotta, di pecora, fornita da La Formaggeria di piazza Epiro. Prezzi adeguati ad una trattoria di quartiere che offre cibo di qualità.

I commenti degli utenti