How to: come coltivare la curcuma in casa

17 maggio 2017

Il vastissimo mondo delle spezie e delle erbe aromatiche, con le loro innumerevoli proprietà benefiche e gli infiniti spunti per creazioni culinarie sempre diverse, è uno di quei campi che suscita un certo interesse non solo tra gli appassionati di pentole e fornelli ma anche tra i salutisti più convinti. l'apice della soddisfazione è avere queste preziose spezie a propria disposizione in giardino o sul balcone L’apice della soddisfazione è uscire sul proprio balcone/giardino e avere a disposizione, lì belle e pronte per essere colte e cucinate, tutte le spezie che si desidera, magari dopo averle coltivate con tanta dedizione e cura con le proprie mani. E non parlo solo delle piante aromatiche e delle spezie più conosciute e sdoganate (basilico, maggiorana, erba cipollina), ma anche di quelle che normalmente si acquistano già sotto forma di polvere o in radice, come per esempio la curcuma. Conosciuta anche come zafferano delle Indie, questa spezia appartiene – come lo zenzero – alla famiglia delle Zingiberaceae e si ricava dalla radice tuberosa di queste piante perenni che germogliano principalmente nella stagione primaverile.

Curcuma

Dalla potente azione antiossidante, antinfiammatoria e disintossicante, la curcuma rappresenta un ingrediente tipico della cucina dell’Asia Meridionale ed è impiegata soprattutto nella medicina ayurvedica come rimedio naturale dalle mille proprietà curative. Coltivarla in casa è davvero semplice e vi consentirà di avere sempre a disposizione una preziosa riserva di salute da utilizzare fresca o in polvere per la preparazione di innumerevoli ricette: dai decotti e gli infusi, passando per le zuppe e minestre fino a veri e propri dessert, quali creme, crostate e biscotti.
Se avete già liberato un angolino del vostro balcone/giardino, non vi resta che seguire questi semplici consigli per coltivare la vostra curcuma con successo.

  1. curcuma-rizomaDove acquistare la radice della curcumaCome lo zenzero, anche la curcuma si coltiva utilizzando non i semi della pianta, bensì la sua radice, chiamata comunemente rizoma. È preferibile rivolgersi a negozi specializzati in prodotti biologici o a grandi vivai dove la scelta è vasta e non sarà difficile trovare anche rizomi più piccoli composti da pochi boccioli.
  2. Quando piantare la curcuma. La curcuma è una pianta perenne che può essere piantata durante tutto l’anno, tuttavia, se avete la possibilità di scegliere, prediligete la primavera con le sue temperature miti che si aggirano intorno ai 20 °C. In questo modo, la pianta potrà svilupparsi durante tutta la stagione estiva senza subire lo stress del freddo. Del resto, anche l’aspetto di questa pianta richiama la sua naturale tendenza tropicale: durante l’estate potrete assistere al suo massimo splendore con lo schiudersi di grandi e profumati fiori bianchi.
  3. curcuma-piantaCome piantarla. Per garantire alla vostra curcuma una vita lunga e sana è fondamentale scegliere un tipo di terreno che non sia universale, ma particolarmente indicato: torba, sabbia e terriccio argilloso è il mix perfetto per favorire il giusto assorbimento dell’acqua senza il rischio di eventuali e dannosi ristagni. Se avete scelto il tipo di terra giusta, i primi germogli inizieranno a fare capolino dopo un mese e mezzo circa. E ora veniamo alla grandezza del vaso: considerate che la pianta della curcuma necessita di spazio quindi scegliete un vaso abbastanza grande. Le dimensioni ideali sono 75 cm. di lunghezza per 30 cm. di profondità in modo da piantare i rizomi ad una distanza di circa 20 cm. l’uno dall’altro e a 7 cm. di profondità. Rispettando queste misure consentirete alla radice di prendere tutto lo spazio che le occorre per svilupparsi e crescere in orizzontale. Quando dovrete rinvasare la vostra pianta ricordatevi sempre di aggiungere un piccolo quantitativo di compost al terreno in modo da renderlo ancora più ricco e sostanzioso.
  4. soleL’esposizione ideale e la giusta quantità d’acqua. Sebbene la curcuma si presti a essere trattata come pianta da appartamento, la si può coltivare benissimo in balcone durante la stagione estiva salvo poi trasferirla all’interno con l’arrivo dell’inverno. Quando infatti le temperature scendono sotto i 12 °C la pianta inizia a soffrire e dovrete quindi assicurarle un habitat il più possibile caldo e umido. Sì, quindi, ad innaffiature frequenti durante i mesi estivi, e a esposizioni al sole dirette e frequenti durante l’inverno e in autunno inoltrato. Ricordatevi in ogni caso di non esagerare mai con le innaffiate prediligendo magari l’utilizzo di spray da nebulizzare direttamente sulle foglie per conservare l’umidità.
  5. Quando raccoglierla. E ora il momento tanto atteso e agognato, ossia la raccolta di ciò che avete coltivato con tanta pazienza e dedizione. Considerate che il momento di massima maturazione della pianta avviene dopo 9-10 mesi da quando avete piantato i rizomi. Un segnale da cui poter capire che la pianta è pronta per essere colta è rappresentato dal colore giallognolo assunto dalle foglie: è proprio in questo momento, prima della formazione dei nuovi germogli, che potrete procedere alla raccolta della curcuma. Quando si parla di raccolta ci si riferisce alla parte della radice che presenta un colore molto vivace e tendente all’arancio.
  6. conservare-curcumaCome conservare la curcuma. Una volta che avrete raccolto le vostre radici, lasciatele essiccare in un luogo asciutto e ventilato per circa un mese. Trascorso il tempo necessario, potete ridurle in polvere e conservarle in un luogo fresco e asciutto in barattoli di vetro a chiusura ermetica. Nel caso, invece, in cui vogliate lasciare intatte le radici, dopo aver eliminato la terra, avvolgetele in carta assorbente e mettetele in frigorifero in sacchetti di plastica: si conserveranno fino a 4 settimane. Ancora, potete congelare le radici con lo stesso procedimento, tagliandole però a fettine settile e conservandole per circa due mesi.

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