Terroir Marche Festival: scoprire il bello del bio

19 maggio 2017

A palazzo Buonaccorsi di Macerata, il 20 e il 21 maggio, torna il festival Terroir Marche,  giunto ormai alla terza edizione e voluto dal consorzio Terroir Marche – vignaioli bio, con 16 soci tra produttori biologici e biodinamici della regione. degustazioni guidate e laboratori per confrontarsi e raccontarsi Saranno 150 le etichette presenti: dopo il gemellaggio dello scorso anno con la Mosella, quest’anno è la volta della Borgogna, con gli Artisans Vignerons de Borgogne du Sud e banchi di assaggio, degustazioni guidate, laboratori (accessibili soltanto su prenotazione) per confrontarsi e raccontarsi. Giornalisti italiani e stranieri si confronteranno sul Rosso Conero, i Verdicchi di Jesi e Matelica, i Pecorini del Piceno, gli altri vini di zone minori e la Borgogna. Ci sarà quindi spazio per Il lato oscuro dell’Adriatico nella degustazione guidata da Veronica Crecelius, corrispondente per l’Italia della rivista tedesca Weinwirtschaft, per il Pecorino in verticale nella degustazione di Simon Woolf, per La luce e il colore delle Marche: dall’arte al vino andata e ritorno con Armando Castagno e Monica Coluccia. Il focus sulla Borgogna del sud sarà guidato da Giampaolo Gravina, mentre dei castelli di Jesi e Matelica si occuperà il nostro Alessio Pietrobattista.

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Oltre alle degustazioni sarà possibile prendere parte a eventi culturali collaterali di valorizzazione e promozione del territorio come la mostra fotografica Le Marche di Dondero, organizzata in collaborazione con la Fototeca di Altidona e la famiglia Dondero e che raccoglie gli scatti marchigiani editi dopo la scomparsa del fotografo, o la presentazione del libro I sapori del vino. Percorsi di degustazione per palati indipendenti di Fabio Pracchia, nonché assistere ai concerti organizzati nei due giorni dal San Severino Blues Festival.

vino bianco

Nei giorni della manifestazione i possessori del biglietto del festival potranno approfittare anche di visite turistiche gratuite in città – sempre su prenotazione – e degli assaggi e degli spuntini dei cuochi di campagna. Noi ci saremo, e voi?

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