La pausa pranzo diventa social: SoLunch

22 maggio 2017

Se non si è più che organizzati, la pausa pranzo può essere veramente avvilente, ma anche nel caso di una schiscetta ben fatta, consumare il proprio pasto davanti al computer e seduti alla stessa scrivania che usiamo per il lavoro rischia di deprimerci del tutto. un servizio attivo in tutta Italia per rendere la pausa pranzo meno solitaria e più social Per evitare di consumare prodotti già pronti e riscaldarli al microonde o di spendere ogni giorno almeno sette otto euro a mensa o al ristorante, l’alternativa è andare a pranzo a casa dei vicini. Grazie a un sito che si chiama SOLunch. Partito contemporaneamente nel 2016 a Milano e Roma, oggi SOLunch è attivo in tutta Italia e serve infatti a mettere in contatto i cittadini, da un lato chi è a casa e vuole preparare qualcosa di buono, dall’altro tutti coloro che vogliono staccare almeno in pausa pranzo. Secondo dati Istat, infatti, in Italia sono oltre 12 milioni le persone che ogni giorno pranzano fuori pausa, mentre sono 17 quelli che restano a casa e cucinano per sé e per i propri cari.

solunch-1

Semplicemente, allora, i cuochi pubblicano sul sito la loro offerta culinaria, specificando quando e quante persone possono ospitare, oltre a un rimborso spese, mentre gli avventori possono consultare sulla piattaforma la mappa di chi è ai fornelli  e scegliere dove e cosa mangiare, per poi prenotare e pagare online. A fine pasto, dopo un buon caffè, ciascuno può lasciare un breve feedback dell’esperienza.

pausa pranzo

Finora, grazie a una campagna di crowdfunding avviata nel 2016, il portale ha raccolto 40mila euro. Il suo successo si basa su un’intuizione felice: utilizzare cucine già presenti per metterle a disposizione di chi comunque sarebbe andato a pranzo. Per il futuro, l’obiettivo è di mettere a disposizione il servizio con una app, oltre alla volontà di esportare il prodotto all’estero.

I commenti degli utenti