Top 3 dei piatti migliori del Punto di Lucca

22 maggio 2017

Coerentemente con un’estetica e un piglio linguistico marcatamente futuristi, Punto (via Anfiteatro, 43) a Lucca è definito dai suoi stessi creatori, prima che un ristorante un’idea divenuta azione. Un’officina del gusto, espressione di personalità diverse ma accomunate da una visione etica nei confronti del cibo. damiano donati si è formato nella cucina delle calandre, con i fratelli alajmo Lo chef Damiano Donati, enfant prodige della cucina italiana, conquista fama e riconoscimenti al Serendipico di Capannori. Precedentemente è nelle cucine de Le Calandre dei fratelli Alajmo. Lanciatissimo nel mondo dell’alta ristorazione, decide di fermarsi a pensare e lo fa andandosi a sporcare le mani in un’azienda biodinamica. È lì che cambia il suo modo di trattare le materie prime verso le quali nutre un rispetto molto profondo. Il ritorno ai fornelli e la nascita di questa trattoria contemporanea italiana atipica nel cuore di Lucca è la chiusura del cerchio, anzi dell’ellisse, la forma della bella piazza dell’Anfiteatro, che si trova a pochi metri da questo, che continua a essere luogo di piacere. Curiosamente infatti, i locali che ospitano il Punto un tempo erano adibiti ad altro… Le radici sono ben salde nella Lucchesia, ma c’è anche tanto mare e suggestioni e sapori più lontani. Il menù cambia con le stagioni con immancabili fuori carta giornalieri. Parlare dei tre piatti migliori del Punto è pertanto qualcosa che si riferisce a un’esperienza circoscritta al periodo dell’anno, o addirittura, al giorno in cui ci si è stati.

  1. garmugiaGarmugia. Piatto tipico lucchese, è una zuppa primaverile che ricorda negli ingredienti la vignarola romana. Di solito è preparata con brodo di carne di manzo e pancetta e servita con crostini. Questa rivisitazione asciutta e completamente vegetariana esalta il sapore delle fave e dei piselli, presenti anche in crema, nonché le note più amare e vegetali di asparagi e carciofi, nel rispetto delle loro consistenze. Leggera e gustosa, un piatto sano che sa di tradizione.
  2. agnelloAgnello e zucchine alla scapece. Ricetta apparentemente semplice, ma decisamente ben eseguita, che dà spazio ai sapori degli ingredienti in un accostamento molto indovinato. Un agnello morbido e saporito, le cui sensazioni più forti sono smorzate dalle buonissime zucchine alla scapece, che apportano acidità grazie all’aceto e freschezza per via della menta.
  3. capello-dangeloCapello d’angelo in brodo di sugarello. In carta il Capello d’angelo c’è ma con pistacchi, piselli e limone. Questa variante, piatto del giorno, inevitabilmente sarà disponibile solo a seconda della reperibilità del sugarello. Si tratta di un pesce spesso snobbato ingiustamente, ma saporito come pochi e con tutte le proprietà nutritive tipiche dei pesci azzurri a cui appartiene. Ancora un piatto che si basa fondamentalmente sulla bontà della materia prima. Il capello d’angelo naufraga in un brodo che è una vera delizia dal sapore di mare.

Fuori classifica: i ravioli e le fave.

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Bello a vedersi, altrettanto soddisfacente al palato. Ancora fave, d’altronde la nostra visita risale agli inizi di maggio, ma questa volta in accompagnamento a dell’ottima pasta ripiena.

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