La risposta napoletana al trapizzino: O’ Cuzzetiello

23 maggio 2017

Se chiedete a un napoletano qual è la parte del pane che preferisce, vi risponderà sicuramente il cuzzetiello, la parte finale o iniziale che dir si voglia del pane cafone. il cuzzetiello è la prima fetta, quella che si intinge nella pentola dei sughi della domenica La motivazione è semplice, perché il cuzzetiello rappresenta un vero e proprio cult nel panorama culinario partenopeo, una filosofia di vita. La domenica mattina, quando il ragù o la genovese sono nella fase finale della cottura, si prende il pane, si taglia la prima fetta, ossia il cuzzetiello, e si intinge nella pentola dove i sughi stanno ancora pappuliando, cioè bollendo. Ma il cuzzetiello è anche multitasking, perché se si svuota della mollica, diventa un ottimo contenitore per qualsiasi tipo di condimento, dalla polpetta al ragù alla carne alla genovese, si può riempire anche con salsiccia e friarielli, cotoletta e patate, e tanto altro ancora. Stufo di kebab e di street food esotico, Dario Troise, un giovane trentenne napoletano, ha deciso di far diventare il cuzzetiello un cibo da strada e ha creato a Napoli un nuovo format: O’ Cuzzetiello (via Rimini, 51) panineria takeaway.

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Un panificio napoletano, di cui gelosamente conserva il nome, gli fornisce questi filoncini di pane che lui taglia a metà, lo svuota e a richiesta lo farcisce secondo i gusti del cliente. Siamo in zona Piazza Nazionale, vicino alla Stazione centrale di piazza Garibaldi. Prima di questa scelta, Dario ha fatto un po’ di esperienza lavorando in alcune cucine, poi la decisione di mettersi in proprio e realizzare la sua attività.

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Sono tante le farciture proposte: salsiccia e friarielli, peperoni, melanzane a funghetto, cotolette, zucchine alla scapece, patate al forno, ragù e polpette al sugo, peperoncini verdi, polpette fritte, parmigiana di melanzane, carne alla pizzaiola e funghi, caprese, fagioli alla messicana, polpo alla luciana e anche una versione dolce con Nutella. Tutto rigorosamente preparato secondo tradizione, a cominciare dai sughi classici. Per i più golosi c’è anche la versione maxi, cioè il filone intero di pane farcito. Tra i più gettonati, ovviamente, quello con la polpetta al ragù. Insomma, un altro pezzo della cucina partenopea diventa street food.

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