5 consigli per prevenire le gambe gonfie mangiando

27 maggio 2017

L’aumento delle temperature e l’inizio della bella stagione sono la causa, per molte donne, di gambe gonfie e doloranti. Le gambe gonfie sono infatti un tipico disturbo che affligge la donna ogni anno con l’avvicinarsi dell’estate: una giusta alimentanzione può aiutare a contrastare tutte le cause delle gambe gonfie stare sedute a lungo, o al contrario, stare in piedi per molto tempo, possono provocare un affaticamento alle gambe che, purtroppo, tende a peggiorare con il caldo, quando, a causa delle alte temperature, i liquidi si accumulano e il sangue venoso torna con fatica verso il cuore. Anche in questo caso una giusta alimentazione può essere di aiuto e può rappresentare un rimedio integrativo a piccoli accorgimenti nello stile di vita. Infatti, il primo rimedio contro il gonfiore è praticare regolarmente attività fisica e dedicare ogni giorno almeno 30 minuti ad attività aerobiche. Va benissimo anche svolgere esercizi a costo zero come la camminata, la bicicletta, la corsa o il nuoto. È fondamentale muoversi, perché il movimento dei muscoli degli arti inferiori stimola la circolazione sanguigna e la contrazione dei muscoli favorisce il ritorno sia venoso che linfatico. Ecco 5 consigli per prevenire le gambe gonfie con l’alimentazione.

  1. sale cadutoIn relazione all’alimentazione la prima regola da seguire è quella di ridurre il consumo di sale, poiché il sodo in esso contenuto per un meccanismo di osmosi richiama acqua a livello extracellulare favorendo così l’accumulo di liquidi interstiziali ed edema. È pertanto fondamentale limitarne l’aggiunta nelle pietanze e ridurre il consumo di tutti gli alimenti che ne contengono in quantità eccessiva come i cibi in scatola, gli alimenti in salamoia, gli insaccati, gli affettati e i formaggi stagionati. Mentre, tra i prodotti da forno, è bene prediligere il pane sciapo ed evitare eventuali sostituti come cracker o grissini, facendo sempre attenzione alle etichette degli alimenti confezionati per poter così fare la scelta migliore.
  2. bere acquaLa seconda regola è bere almeno 2 litri di acqua al giorno, meglio se oligominerale: una corretta idratazione favorisce il ricambio dei liquidi e una corretta circolazione. Se poi l’acqua proprio non va giù si possono anche preparare delle bevande fresche ed aromatiche mettendo in infusione nell’acqua il limone, lo zenzero o la menta; oppure è possibile consumare tisane a base di erbe e piante che favoriscono la circolazione venosa e linfatica come ad esempio la Centella Asiatica.
  3. banana e basilicoUn’altra buona pratica consiste nell’aumentare il consumo di frutta e verdura ricca di potassio (banane, kiwi, albicocche, pesche, prugne secche, zucchine e spinaci) poiché esso favorisce l’eliminazione del sodio e quindi dei liquidi extracellulari. Anche l’aglio, la cipolla e lo scalogno ne sono una buona fonte e possono quindi essere utilizzate come condimento di verdure, minestre o zuppe.
  4. mirtilloPer il drenaggio dei liquidi è anche importante consumare alimenti ad alto contenuto di antociani, ossia di sostanze pigmentate antiossidanti di colore rosso-viola che hanno un effetto straordinario sul tono e sull’elasticità dei vasi e dei capillari, contrastando in modo efficace il ristagno di sangue e la formazione di edemi. Gli alimenti che contengono questi composti bioattivi sono semplici da identificare in quanto hanno un colore rosso-violaceo come i frutti rossi, il succo di mirtillo concentrato, le prugne sia fresche che disidratate, i mirtilli disidratati, le fragole, le melanzane o le rape rosse. Li possiamo consumare a colazione insieme a uno yogurt, o come spuntino spezza-fame, oppure possono essere degli ottimi ingredienti da aggiungere a centrifughe o frullati.
  5. Peperoni frittiInfine non dimentichiamo di aggiungere alla dieta anche i cibi ad alto contenuto di vitamina C come agrumi, kiwi, peperoni rossi crudi, poiché la vitamina C favorisce la sintesi e il ricambio del collagene, rafforzando la struttura vascolare. 

I commenti degli utenti