La Buonerìa di Firenze: tante pizze, un solo luogo

29 maggio 2017

C’è chi adora la sgranocchiante romana, chi si lascia sedurre dalle morbidezze della napoletana e del suo cornicione e ancora chi predilige la fritta, quella alla pala o la leggera integrale. 900 posti a sedere, 6 forni e 4.500 mq: questi i numeri della buonerìa di firenze Insomma, in materia di pizza ognuno ha le sue preferenze, ma da oggi tutti hanno un unico posto in cui soddisfarle: La Buonerìa. Sita alle porte del parco delle Cascine di Firenze, la nuova apertura vanta una mostruosa varietà di pizze, preparate in almeno 6 forni disseminati lungo i 4.500 mq del nuovo Fosso Bandito: una sorta di piazzetta all’aperto che delizierà fino a settembre le calde serate dei buongustai toscani. Circa 900 i posti a sedere tra tavolini, terrazza lounge per gli aperitivi e beer garden. Già, perché a La Buonerìa di Firenze oltre alla pizza si trova spazio anche per street food e cocktail, da gustare mentre si ascolta una dose consistente di buona musica.

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Ma qual è l’anima de La Buonerìa? In primis vanno menzionati gli imprenditori locali, quelli coraggiosi e amanti del loro territorio, che con passione e fiducia hanno deciso di riappropriarsi del Fosso Bandito per restituirlo alla gente attraverso le giuste infrastrutture, strappandolo così al degrado. La loro intuizione è stata quella di trasformare questa location nel più grande polo italiano dedicato alla pizza, conferendogli un aspetto molto simile alle piazze del sud Italia, quelle in cui i locali si affollano di profumi e gente allegra.

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Così vicino ai forni a legna Valoriani si avvicendano alcune postazioni street food su due ruote – con speciali biciclette in vetroresina dedicate ai fritti della tradizione napoletana – e ancora la prima postazione italiana mobile dei Magnum Algida personalizzabili.

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Tra i partner d’onore de La Buonerìa c’è Don Antonio Starita, elemento fondamentale per fare di questo luogo una vera e propria accademia della pizza, come hanno detto Paul Vincent Piccinno e Valentina di Gioia, capofila dell’operazione. Insomma, con queste premesse La Buonerìa sembra avere tutte le carte in regola per essere il fulcro dell’estate fiorentina, oltre che della libertà di scelta gustativa.

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