Al mèni, torna il circo gastronomico più grande d’Italia

9 giugno 2017

Ci siamo quasi, ancora pochi giorni e poi la visione onirica di Fellini insieme al genio creativo di 24 chef scelti da Massimo Bottura trasformeranno una delle località più note della Riviera Romagnola nel più grande e originale circo gastronomico d’Italia: chef da tutto il mondo si danno appuntamento sotto il tendone a righe bianche e rosse il 17 e 18 giugno torna infatti a Rimini Al mèni – Il circo mercato di sapori e cose fatte con le mani e con il cuore. Per due giorni la cucina d’autore di 12 chef emiliano-romagnoli e altrettanti chef emergenti provenienti da tutto il mondo si danno appuntamento sotto il caratteristico tendone a righe bianche e rosse per raccontare e interpretare i prodotti migliori che la regione Emilia Romagna, da Piacenza a Rimini, offre. Accanto a loro, di fronte al mare avranno luogo degustazioni, show cooking, laboratori, incontri con esperti, mercato di prodotti di eccellenza, street food stellato e gelati gourmet, lab store di artigianato e personal shopper del gusto.

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Ma andiamo per ordine: questa quarta edizione comincia con un’anteprima d’eccezione. Venerdì sera nella splendida cornice del Grand Hotel lo chef Claudio Di Bernardo ospita Joao Rodriguez, chef una stella Michelin del ristorante Feitoria di Lisbona e lo chef svedese August Lill per una cena a sei mani a partire da prodotti romagnoli con interessanti contaminazioni – su prenotazione al numero 0541 56000. Si parte poi ufficialmente sabato mattina con l’apertura del Mercato di Al mèni – presente tutti e due i giorni dalle 10.00 alle 23.00 – all’interno del quale i produttori e i contadini dei giacimenti enogastronomici selezionati da CheftoChef emiliaromagnacuochi, Presìdi Slow Food, prodotti dei Mercati della Terra Slow Food e dalla Strada dei vini e dei sapori di Rimini presentano e vendono i loro prodotti. Dal Parmigiano Reggiano all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, dal culatello di Zibello al prosciutto di Parma, dai salumi Piacentini all’aglio di Voghiera, senza tralasciare lo scalogno, la frutta, gli oli extravergine di oliva, i vini e molto altro ancora.

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Quest’anno chi vorrà potrà – su prenotazione – fare la spesa con un personal shopper d’eccezione: i cuochi del progetto Alleanza Slow Food. Due volte al giorno – alle 10.30 e alle 16.00 – i cuochi vi aspettano per fare una spesa ragionata al mercato, oltre a laboratori sui fondamentali della cucina romagnola e piatti in assaggio allo spazio Slow Food, proprio all’interno del mercato contadino. Sempre a partire dalle 10.00 per tutti e due i giorni si possono trovare speciali punti street food stellati nel piazzale che gira intorno al circo 8 e ½ . Qualche esempio? La macelleria Zivieri con il meglio della produzione artigiana in chiave romagnola, lo chef Silver Succi, che propone lo street food a chilometro zero, lo chef Pier Giorgio Parini che si fa interprete dei piatti rigorosamente biologici e vegetariani del ristorante Bio’s Kitchen. Uno spazio particolare è riservato al gelato artigianale in collaborazione con Mo.Ca. e i docenti della Carpigiani Gelato University, che dalle 19.30 alle 21.30 si trasforma in laboratorio dedicato agli amanti del gelato dagli 0 a 99 anni.

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A proposito di laboratori l’offerta di quest’anno è molto ricca. Accanto a laboratori gratuiti per adulti e bambini che coinvolgono tutti e 5 i sensi ve ne sono altri a pagamento e a numero chiuso: approfondimenti per appassionati ed esperti con degustazioni guidate su biodiversità del Parmigiano Reggiano, birra artigianale e un ricordo di Fellini, i 30 anni dell’Albana, le nuove sfide per i vini del territorio riminese, i caffè del Presidio Slow Food nel mondo. Come tutti gli anni poi, ad accompagnare Al mèni ci sarà Matrioska Labstore, il salone di creatività e manualità a cielo aperto. Artigiani e designer del territorio che reinterpretano il tema del food per mostrare le loro creazioni contraddistinte dal marchio fatto a mano. Ma il cuore di Al mèni restano loro: i cuochi. A pranzo e cena chef affermati e protagonisti della scena gastronomica del futuro propongono al pubblico piatti stellati a prezzi da street food.

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Ecco l’ordine e gli abbinamenti degli show cooking che si terranno nella grande cucina a vista del tendone del circo:

Sabato

  • 12.30 – 13.30 Davide Di Fabio (sous chef Osteria Francescana) + Karime Lopez Moreno Tagle (freelance)
  • 13.30 – 14-30 PaoloTeverini (Teverini) + Emily Harris (sous chef Hisa Franko, Kobarid)
  • 19.00 – 20.00 Mariano Guardianelli (Abocar) + Zaiyu Hasegawa (Den, Tokyo)
  • 20.00 – 21.00 Gianluca Gorini (in attesa di apertura) + August Lill (freelance)
  • 21.00 – 22.00 Pier Giorgio Parini (Bio’s Kitchen) + James Lowe (Lyle’s, London)
  • 22.00 – 23.00 Gianluca Esposito (Eataly Bologna) + Rafa Salinas (Sa Lola, Blanes)

Domenica

  • 12.30 – 13.30 Daniele Baruzzi (L’insolito) + Jose Delgado (Divinum, Girona)
  • 13.30 – 14-30 Dario Picchiotti (Antica trattoria di Sacerno) + Arnaud Lavardin (La Bijouterie, Lyon)
  • 19.00 – 20.00 Luigi Sartini (Righi) + Simone Tondo (Tondo Paris)
  • 20.00 – 21.00 Omar Casali (Marè) + Joao Rodriguez (Feitoria Lisbon)
  • 21.00 – 22.00 Federico D’Amato (Caffè arti e mestieri) + Chiho Kanzaki (Virtus, Paris)
  • 22.00 – 23.00 Gian Paolo Raschi (Guido) + Konstantin Filippou (Filippou, Wien)

 

Infine per chi resta in zona il circo dei cuochi si sposta in collina, al Povero Diavolo di Torriana dal 20 al 23 giugno, per la quinta edizione di un evento particolare e originalissimo: Spessore.

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