5 trucchi per riconoscere un buon kebab

15 giugno 2017

Il kebab è una delle specialità più note dello street food turco e non solo. Anche in Italia è sempre più diffuso e da Milano a Napoli, passando per Roma sono tanti i posti che vi abbiamo consigliato negli ultimi anni per mangiare un buon kebab. ci sono alcuni elementi a cui prestare attenzione per riconoscere un buon kebab Facciamo un passo indietro: sapete che cos’è il kebab? Si tratta di una ricetta mediorientale a base di carne arrostita, cotta su un lungo spiedo verticale. Il tutto è tagliato a striscioline e servito in un piatto con le verdure oppure usato per imbottire un panino, una pita o una piadina. Tempo fa, in tanti erano preoccupati per la sicurezza alimentare di questa specialità dopo la diffusione di notizie poco rassicuranti. Smentite le voci e fatti i dovuti controlli, oggi il più delle volte il problema è piuttosto un altro: come capire se un kebab è di qualità? Quali sono i segreti per assaggiare qualcosa di speciale e non farsi fregare? Noi abbiamo individuato 5 trucchi per riconoscere un buon kebab.

  1. locale da kebabPulizia: sarà un consiglio forse scontato, ma mai banale. Anche quando si mangia, l’occhio vuole la sua parte e osservare come sia tenuto il locale e il bancone può dirci molto. Briciole, tovaglioli sporchi in giro, porta-immondizia troppo pieni, macchie: sono tutti indicatori del livello di cura dei gestori, cura che dall’ambiente si riflette sul cibo che andremo a mangiare.
  2. carne per kebabCarne: è la vera protagonista di questo piatto e la sua qualità è fondamentale. Deve essere sempre composta da tagli nobili e mai da scarti. Le carni possono essere diverse: agnello, vitello, montone, tacchino, pollo. I tagli dei vari tipi di carne devono essere disposti a strati lungo lo spiedo. Se il kebab è preparato con pezzi recuperati, macinati, speziati e modellati lungo il ferro, hanno un colore e una forma più omogenea: in certi casi potrebbe essere dichiarata la provenienza delle carni con l’apposito cartellino, altre volte potrebbe valere la pena fare qualche domanda.
  3. carne-marinataMarinatura: il sapore particolare della carne usata per il kebab è dovuto non solo alla presenza di tagli diversi ma anche alla marinatura. Questa naturalmente deve essere lunga e paziente per avere un risultato finale eccellente. Se è stata fatta a dovere, la carne rimane succosa e non asciutta e secca. Attenzione al sale: se è troppo, potrebbe non essere segno di una marinatura perfetta, ma una tecnica usata per velocizzare lo scongelamento.
  4. soldiPrezzo: se il vostro kebab costa troppo poco, forse nasconde qualcosa. Uno dei primi modi per abbassare i prezzi, infatti, è tagliare sui costi delle materie prime. E ingredienti economici spesso e volentieri significano prodotti di scarsa qualità. Questo può comportare problemi di sicurezza alimentare, ma anche semplicemente un sapore meno piacevole.
  5. kebabVarietà: un altro elemento che a volte ci può aiutare a riconoscere un buon kebab è la varietà. Potreste per esempio poter scegliere tra salse diverse (magari fatte in casa), tra ingredienti da aggiungere alla farcitura del panino ma persino tra pani diversi. In questo caso il kebab diventa un’esperienza più interessante e appagante. In particolare, i condimenti e le aggiunte sono definiti da molti come la ciliegina sulla torta di questo piatto, quindi prendiamoli seriamente in considerazione quando valutiamo il nostro kebab.

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