Roma: siamo stati da Eit, nuovo ristorante di Luigi Nastri

22 giugno 2017

Da qualche settimana, al Rex di Roma è arrivato Luigi Nastri a dirigere il ristorante che già fu di Pipero. Eit (via Torino, 149) il nome del progetto, un acronimo che sta per Eleganza ed Estro, Ingredienti e Imprudenza e infine Trasparenza. si scelgono dai 4 agli 8 ingredienti e ci si affida all'ispirazione dello chef Ma chiaro è anche il riferimento al numero 8, come le mezze stagioni, ciascuna rappresentata da altrettanti ingredienti chiave elencati nel menu e che a rotazione rappresentano gli unici indizi in una carta priva della descrizione delle portate. Al netto di intolleranze e personali idiosincrasie, si scelgono dai 4 agli 8 ingredienti e ci si affida all’ispirazione dello chef: come un buio in una partita di poker. Qui però la fortuna c’entra poco perché materie prime, accostamenti e tecnica sono garantiti. Anche l’offerta dei vini gioca con il numero 8, come gli uvaggi proposti, ciascuno con 8 referenze italiane o straniere.

lingua

Scegliendo il vitello, potrebbero servirvi un’ottima Lingua salmistrata con vongole e latte fermentato.

pomodoro

Con il pomodoro invece troverete anche dei gustosi Ravioli ripieni di caprino e triglia.

seppia nastri

Si continua a giocare con formaggi e pesce nel Foglio di seppia cacio e pepe, che nasconde una dadolata di rabarbaro e seppia stessa: piatto di grande impatto sia visivo che al gusto.

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Il peperone è il protagonista di uno splendido risotto mantecato senza burro ma con la pelle del peperone frullata, polvere di capperi, levistico, maccarello scottato e affumicato a fieno.

pizzaiola nastri

Si invertono i ruoli nella Pizzaiola, dove centrale è la lattuga marinata e a far da contorno è il fianco di manzo spagnolo con concentrato di pomodoro e origano. Sapori rassicuranti, che sanno di casa e di tradizione, ma esaltati dall’umami di pomodoro.

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Il dessert ruota intorno al miele e riesce a dare un’idea di cannolo siciliano seppure sotto forma di ravioli di ripieni di ricotta conditi con olio di armellina. Sostanza tanta, ma anche forma. Piatti ben presentati, servizio impeccabile ma non ingessato, abbinamenti coi vini interessanti e una location suggestiva.

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