Roma: i migliori ristoranti secondo la guida 2018 del Gambero Rosso

26 giugno 2017

Sempre per la serie delle inutili discussioni, potremmo oggi parlare di quale sia la città più bella d’Italia. Roma forse vincerebbe o forse no. Quasi sicuramente a livello storico, quasi sicuramente a livello artistico, sicuramente ambirebbe al podio se si parla di enogastronomia. Almeno a sentire i romani. La guida di Roma giunge quest'anno alla 28esima edizionePer uno spaccato più o meno fedele della situazione della ristorazione romana – ora che mancano 6 mesi al 2018 – faccia fede la Guida di Roma del Gambero Rosso. Quella 2018 per l’appunto, la 28esima edizione. La presentazione è avvenuta in un assolato 26 giugno, nella bella Osteria del Borgo, firmata Bonci e Di Vincenzo. Qualche novità paventata a livello globale (nascerà una guida dei ristoranti italiani all’estero?), qualche novità esibita proprio qui in questo libercolo. Molti i premi speciali, moltissime le conferme. Belli i percorsi di gusto nelle prime pagine, guardano ai percorsi dei mezzi pubblici, della metro, dei tram. Certo più comodi se si dispone di un mezzo proprio. Altrettanto belle le segnalazioni se dalla Capitale ci si sposta appena un po’. Ma veniamo ai premiati.

I Premi Speciali

epiro

La novità dell’anno è La tavola di Oliver Glowing in quel del Mercato Centrale. La palma per il servizio di sala, per quel che riguarda la ristorazione, va al San Lorenzo e all’ Antonello Colonna Resort di Labico per quel che concerne l’hotelerie. Un premio è dedicato alle cantine fornite che però si possono fruire un bicchiere alla volta: per i wine bar vince Remigio, per i ristoranti Trattoria Epiro (in foto). Attenti tanto alla qualità tanto al prezzo sia indirizzi della capitale come L’Osteria di Monteverde, Osteria Numero Sette e il tordomatto Roma, ma anche Osteria dell’Orologio di Fiumicino, Satiricvm di Latina e Essenza di Pontinia sempre in provincia di Latina. Tra le botteghe non perdete Bioenomacelleria Novecentosedici, Prelibato, Artigiano Gamberoni e Il Pescatorio, tutte a Roma.

Tre Forchette

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Iniziamo dal riconoscimento più ambito, le 3 forchette, assegnate dai 90 punti in su. Per il 2018 le conquistano Heinz Beck con La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri (95 punti), La Trota di Rivodutri (92), Le Colline Ciociare di Acuto (90) e Pascucci al Porticciolo (90). New entry è l’Imàgo all’Hotel Hassler di Francesco Apreda che guadagna 90 punti.

Tre Gamberi

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L’unica trattoria 3 gamberi si riconferma anche per il 2018 il locale più noto di Olevano Romano, Sora Maria e Arcangelo di Giovanni Milana.

Tre Bottiglie e Tre Boccali

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I locali che raggiungono il traguardo delle 3 bottiglie sono, a loro volta, solo 3: Roscioli, Trimani Il Wine Bar e Del Gatto ad Anzio. Si riconferma da 3 boccali Open Baladin, seguito da Osteria di Birra del Borgo, aperto solo da un paio di mesi.

Tre Cocotte

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Ai premi classici del Gambero Rosso si aggiunge anche quello delle 3 cocotte, un riconoscimento alle realtà dinamiche, locali con soluzioni innovative come quella dell’unico premiato per il 2018, Caffè Propaganda.

Le Migliori Cucine

  1. il-granchioIl Granchio a Terracina (Lt): 52 punti. 16 per la cantina, 15 per il servizio, 2 di bonus. Conquista le 2 forchette l’avamposto di Daniela Onorato e Luca Ciamberlano. Il ristorante è specchio dell’offerta del territorio: pesce di grande qualità e freschezza, piatti che rispecchiano la stagionalità. E come se non bastasse un cenno va fatto alla terrazza panoramica vista Circeo.
  2. la-parolinaLa Parolina ad Acquapendente (Vt): 52 punti. 16 per la cantina, 17 per il servizio, 2 di bonus. Iside De Cesare è una conferma sempre graditissima. In carta ancora piatti che si considerano iconici e qualche spunto di novità che convince parimenti. La godibilità di questa tavola è controbilanciata magnificamente dal servizio in sala.
  3. enoteca-la-torreEnoteca La Torre a Villa Laetitia  a Roma: 52 punti. 17 per la cantina, 18 per il servizio. Bell’indirizzo questo in Prati, la dimora è storica, l’affaccio è sul lungotevere, la famiglia Fendi è la proprietaria e dietro i fornelli c’è Domenico Stile. Le origini campane e la militanza all’Osteria Francescana e a Villa Crespi, vi diano conto del livello di questa cucina.
  4. magnoliaMagnolia del Grand Hotel Via Veneto a Roma: 52 punti. 15 di cantina, 16 per il servizio. La location è di quelle raffinate, con il plus di un ingresso separato da quello dell’albergo vero e proprio. A firmare i menu Franco Madama che di certo è all’altezza del prestigio e della fama. Un due forchette che da appena un anno ha una Stella Michelin appuntata sulla giacca.
  5. Imago Hotel Hassler Villa Medici-RomaImàgo all’Hotel Hassler a Roma: 53 punti. 17 per la cantina, 18 per il servizio, 2 di bonus. Ha soffiato sulle 10 candeline quest’anno Francesco Apreda, 10 anni di ristorante, qui appollaiati su Trinità dei Monti. La sala è stata rinnovata e la cantina rimpolpata, il menu è un omaggio a quanto è stato fatto nel primo decennio e lo sguardo è  lanciato al prossimo futuro.
  6. glass hostariaGlass Hostaria a Roma: 53 punti. 16 per la cantina, 17 per il servizio e 1 di bonus. Cristina Bowerman è ancora qui tra i primi indirizzi della Capitale. Si merita questo posto di rilievo, ancor più quest’anno, che accanto alle due forchette riceve conferme anche per la nuova apertura di Romeo e della sua Giulietta.
  7. Pascucci al PorticcioloPascucci al Porticciolo a Fiumicino (Rm): 54 punti. 17 per la cantina, 17 per il servizio e 2 di bonus.  Il mare è fuori e dentro ogni piatto che lo chef crea, le materie prime al di là che siano povere o di gran ricerca vengono esaltate non solo sul versante del gusto, ma anche per consistenza e sembiante. La sala poi è l’eco puntuale di tanto expertise.
  8. piperoPipero Roma a Roma: 54 punti. 17 per la cantina, 17 per il servizio. Pipero risorge a nuova vita, dopo il Rex si sposta in zona Termini per continuare il proprio percorso. Ai fornelli Luciano Monosilio, per siglare un sodalizio che in poco tempo è riuscito a ritagliarsi un posto di prestigio tra le tavole romane.
  9. la-trotaLa Trota a Rivodutri (Ri): 55 punti. 17 per la cantina, 18 per il servizio, 2 di bonus. 3 forchette per i fratelli Serva, che fanno brillare tutto il Reatino. E poi danno spazio all’orto e al pesce di acqua dolce, a una sala attenta e mai invadente, la cantina cesellata con maestria e impreziosita da annate per intenditori.
  10. la-pergolaLa Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri a Roma: 55 punti. 19 per la cantina, 19 per il servizio e 2 di bonus. Nonostante l’idea di cucina sia di una limpidezza accecante, la cantina profondissima e sempre rinnovata, la vista mozzafiato, c’è chi ha impressionato ancor più gli ispettori. 3 forchette sì, ma quella di Heinz Beck non è più la migliore cucina di Roma.
  11. metamorfosiMetamorfosi a Roma: 55 punti. 16 per la cantina, 16 per il servizio, 1 di bonus. Roy Caceres è egli stesso un vessillo della multiculturalità della cucina della Capitale. Il gusto italiano cammina a piè sospinto accanto alla cultura latino americana, la scuola francese, le innovazioni, la scoperta della bellezza lampante di alcuni abbinamenti.
  12. colline ciociareLe Colline Ciociare ad Acuto (Fr): 56 punti. 16 per la cantina, 16 per il servizio e 3 di bonus. È Salvatore Tassa è il vero re indiscusso della Guida di Roma del Gambero Rosso. La sua essenzialità e una ricerca mai interrotta hanno portato il piccolo ristorante in provincia di Frosinone a fregiarsi delle 3 forchette.

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