Dopo il cloud bread arrivano le cloud eggs

27 giugno 2017

Possiamo ufficialmente considerarle la nuova ossessione culinaria, almeno per quanto riguarda gli States e l’Asia. Ed è meglio non sottostimare le probabilità che contagino anche il Bel Paese. le cloud eggs hanno subito conquistato l'universo del food, a partire come al solito da instagram Sono buffe, soffici, gonfie, saporite. Sono le clouds eggs, le uova-nuvola. La viralità, ancora una volta, ha un motore ben preciso: Instagram, il social che più di tutti cammina a braccetto con l’universo food e le sue svariate tendenze. La prima foto ha subito catalizzato l’attenzione e in una manciata di giorni si è materializzato online un vero e proprio book, grazie alla curiosità e alla solerte discesa in campo di numerosi instagrammer. Fate una prova, digitate l’hashtag #cloudeggs: vedrete comparire decine di uova nuvolose, ammiccanti e sinuose come pin up. Eccole, sdraiate su piatti colorati, in compagnia di pomodorini, rucola, cipolla fresca e altri tipi di ortaggi. Eccole adagiate su fette di pane tostato, cosparse di spezie, affiancate addirittura da pezzi di frutta. Eccole, pronte per essere addentate.

cloud-eggs-2

Persino la supermodella e blogger Karlie Kloss si è lasciata conquistare da questo nuovo trend e si è cimentata con la preparazione delle cloud eggs, pubblicando il relativo video sul suo canale Youtube e dispensando espressioni dense di entusiasmo. Ma a proposito, come si procede dietro i fornelli? E quali sono le differenze rispetto alle comuni uova al tegamino? La prima, e la più importante, coincide con la separazione del tuorlo dall’albume. Quest’ultimo è montato a neve ferma, quindi si aggiungono sale e pepe nero e, se la cosa è gradita, un po’ di parmigiano grattugiato. Dopo aver mescolato con cura, si distribuisce il composto sulla superficie di una teglia ricoperta con carta da forno; servendosi di un cucchiaio, si dà la forma di nuvolette appiattandole leggermente nel centro. E proprio là occorre poi ricollocare i tuorli. A questo punto non resta che infornare e attendere fino a quando l’albume appare dorato. Terminata la cottura, le cloud eggs possono essere trasferite nei piatti e accompagnate nel modo prediletto.

cloud-eggs-3

Sono l’ideale per la tipica colazione americana, naturalmente, e hanno tutte le carte in regola per spodestare l’accoppiata uova strapazzate-bacon. Naturalmente, anche l’idea di mangiarle per pranzo non è affatto male. E corre il dovere di sottolineare che non solo non occorre friggere, per quanto non si utilizza neppure una goccia d’olio. Ergo, il contenuto calorico risulta decisamente accettabile anche per chi è a dieta. Gonfie, sì, ma light.

I commenti degli utenti