A Napoli apre Tripparia, dedicato al quinto quarto

28 giugno 2017

Dopo il successo ottenuto con Baccalaria, il ristorante interamente dedicato al baccalà, lo chef Vincenzo Russo e il socio Toti Lange hanno deciso di aprire un nuovo locale, questa volta al Vomero, dedicato alla trippa e chiamato Tripparia, da leggere con l’accento sull’ultima i. Il ristorante, come già anticipato, si troverà in via Fracanzano 9, nel pieno centro del quartiere collinare. In menu ci saranno piatti dedicati alla trippa in ogni versione, da quella classica, così come si è soliti trovarla nei banchetti ambulanti della città, con il limone, alla trippa alla romana. Tutto è stato curato nei minimi particolari, anche nell’ambiente progettato dall’architetto Mauro Chiesi.

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All’entrata c’è un enorme banco, al cui fianco è stata posta una vetrina dove saranno messi in evidenza tutti i prodotti che faranno parte del menu. Oltre all’esposizione dei vini sugli scaffali, tripparia non sarà solo trippa: in menu anche piatti della tradizione napoletana e italiana le mura sono arredate con fotografie che riguardano il mondo trippa, da Napoli a Parigi. In cucina ci sarà lo chef Marco Fiore, 24 anni, che si è formato secondo le direttive di Vincenzo Russo precedentemente proprio a Baccalaria. Durante il periodo di formazione, ha fatto degli stage con chef dai nomi altisonanti, tra cui Andrea Berton. Ma Tripparia non sarà solo trippa: in carta troverete tutti quei piatti della tradizione napoletana e italiana che non vengono più proposti così facilmente nei menu. Un esempio saranno i bucatini con il coniglio all’ischitana, gli spaghetti con le telline, risi e bisi e i ravioli alla Nerano, questi ultimi una rivisitazione della classica ricetta che invece prevede gli spaghetti.

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Il locale ha a disposizione 40 coperti, ma per chi lo vorrà si potrà mangiare anche seduti al banco. Da tanto tempo i due soci avevano questa idea fissa sulla trippa, creare un locale monotematico così come hanno fatto con Baccalaria: il tempo di trovare la location e il sogno si è subito materializzato. Ma le altre novità sono maturate durante la stesura del menu, e da qui la scelta di creare un’osteria dei vecchi tempi, inserendo altri piatti come la guancia di maiale alla scapece e una selezione di trippa alla griglia con verdure dell’orto. Una sezione richiama l’esperienza di Baccalaria, con quattro piatti dedicati al baccalà. Ci sarà tanto da bere anche, grazie ai cocktail del bartender Marcello Sepe, tra questi Il Bikini con il nocillo de E’ Curti di Sant’Anastasia a loro dedicato.

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La carta dei vini ha una preferenza campana, ma non mancheranno etichette nazionali e internazionali. In programma ci saranno delle novità, nuovi piatti che richiameranno la tradizione del quinto quarto di tutta Italia. I dolci saranno classici, due in particolare, il tiramisù e il semifreddo di pastiera, saranno realizzati da Francesca Sessa del locale Le Piccerelle. Tripparia sarà aperto al pubblico a partire dal 29 giugno, da settembre anche a pranzo.

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