Baladin Open Garden apre a Piozzo

29 giugno 2017

Che Teo Musso sia un visionario ce lo ripetiamo spesso. Da almeno 30 anni. Da quando Baladin e Piozzo sono diventate capostipite e capitale della rivoluzione birraria italiana. Di Teo non si può dire di certo che sia un tipo che sa stare a ciondolare, che guarda le cose accadere.Tutto è pronto per l'apertura del Baladin Oper Garden il 23 luglio Capita quindi di trovarsi costretti a parlare di nuova avventura, o almeno del completamento della stessa (si noti il corsivo, la sottile ironia, la volontà non tanto implicita di voler narrare una storia bella di imprenditorialità e amore per il territorio). Il Baladin Open Garden apre le porte a Piozzo, a 10 passi dallo stabilimento produttivo. A dire il vero l’idea era stata presentata l’anno passato, ma dal 23 luglio sarà davvero aperto al pubblico. Con tanto di concerti, artisti, balere, serate che diventano nottate prima ancora che ci si accorga. E birra e cibo. Come ci si aspetta da Casa Baladin.

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Solo di domenica, per ora, e poi dal prossimo anno anche di sabato. Un luogo da preferire alla classica gita al centro commerciale, ma non per un partigianismo assurdo che vorrebbe si vivesse, anche e soprattutto in città, di piccole produzioni, ma solo perché l’alternativa c’è ed è stimolante e varia. Tanto più che siamo nelle Langhe, che questo è territorio di turismo consapevole, di visite in cantina e degustazioni. Quindi il potenziale lampante va sfruttato. Ci sarà posto per tutti, per i genitori e  bambini, per appassionati di birra e non, per chi vuole dedicarsi al relax e chi si ricorda all’ultimo momento di dover fare acquisti per rimpolpare la dispensa. Vediamo dove e come.

Il Garden

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Il giardino vero è proprio è fatto di spazi aperti, alberelli, panchine e gazebi. Tutto quello che ci si aspetta da un parco. Qui e lì si innalzano postazioni per la griglia. 7 a quanto pare. Salsicce, alette, costine, proposte vegetariane e di pesce. Postazioni in cui dalle spine sgorga il meglio della produzione birraria di casa. Una zona è dedicata ai più piccoli, ci sono giochi realizzati con materiali di riciclo, c’è animazione e cantastorie di storie contadine. Non manca un palco per i concerti, oasi di tranquillità, pista da ballo.

Cascina Baladin

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Il recupero del grande casolare è stato alacre e gestito da maestranze del luogo. I mattoncini rossi e le volte alte hanno di certo fatto innamorare Teo quando questo era poco più di un rudere. Poi le stanze sono state messe in sicurezza, le travi di legno esposte affinché catturassero lo sguardo. Gli ambienti si alternano, sale più grandi e piccoli angoli si susseguono, passando per scalette e rampette. È il luogo perfetto per perdersi, passeggiare, godere del refrigerio, guardare le colline appena dietro la struttura. E perché no, imparare qualcosa. La Cascina ha mille anime e dialoga con l’esterno. Gli ambienti sono così tanti che è opportuno esaminarli uno per uno.

  1. baladin-open-garden-48Il forno. Qui si farà il pane, seguendo la ricetta di Gabriele Bonci. Per averne di fresco e fragrante a disposizione. Grani antichi e non, farine di qualità. Cotto in un forno a legna che pare raggiunga i 700 °C.
  2. baladin-open-garden-6Il mercato rac-contadino. I prodotti sono quelli del cuneese: dalla verdura alle conserve, dai formaggi al gelato, passando per le nocciole, i frutti di bosco (quando in stagione), le uova allevate seguendo i dettami della propria coscienza. Si potrà acquistarli per consumarli qui o per portarli a casa. E le aziende varieranno di volta in volta, per offrire, ai visitatori abituali, uno spazio sempre nuovo di conoscenza dell’agricoltura e dell’allevamento della regione. E, come ci tiene a spiegare Teo, alla vendita si unirà il racconto di come ciascuna azienda porta avanti la sua filosofia indomita e costante. Uno spazio è dedicato anche al tartufo con la particolarità che la tartufaia è a breve distanza e chi vorrà potrà essere iniziato alla raccolta dei tartufi direttamente dal folto del bosco.
  3. baladin-open-garden-12 La salsicceria. L’azienda agricola La Maddalena è garante della bontà, dell’acquisto consapevole dei capi di bestiame, della loro cura durante la macellazione e la creazione del prodotto finale. Marco Busso controlla attentamente tutte le fasi della produzione tanto da essere un punto di riferimento per i macellai della zona di Cavour. Cosa dire della salsiccia? La si può mangiare cruda o appena rosolata sulla brace. Noi consigliamo entrambe. E di provarla in tutte le varianti (davvero gustosa quella con l’aggiunta di birra Nora). Tanto più che di fronte al bancone ci sono una decina di spine dalle quali attingere. Al morso la carne è scioglievole e ricca, dotata di una leggera sapidità davvero sorprendente.
  4. baladin-open-garden-15La cantina. Il refrigerio piace alle birre quanto a noi, soprattutto nei mesi estivi in cui anche le Langhe non si sottraggono al trend nazionale diventando, nei giorni meno clementi, una fornace.  E la cantina nasce per ospitare entrambi: i visitatori e le barrique. Loro fanno affinamento o ossidazione, noi godiamo della beltà.
  5. baladin-open-garden-17Progetti innovativi. La micromalteria nascerà sotto il portico antistante la Cascina Baladin. Verranno appunto maltati i cereali per la realizzazione delle birre. Ci è sembrata geniale l’idea di coltivare funghi utilizzando scarti produttivi come i fondi di caffè. Ci è venuta voglia di un risotto, di una forchettata di funghi sottolio, di una grigliata di cappelli.
  6. baladin-open-garden-20La torrefazione e la cioccolateria. Qui ogni elemento è preso estremamente sul serio. Si parte dal caffè verde che sarà lavorato e tostato, in un ambiente che invita a prendere un caffè a fare due chiacchiere a rilassarsi. Per il cioccolato si spiega come da una fava di cacao si possa ricavare tanto magia. È l’angolo perfetto per i golosi.
  7. baladin-open-garden-22Sale per la formazione. Si viene per divertirsi, si rimane per imparare. La sala per ora ospita anche una piccola istallazione di sottobicchieri dipinti ad acquerello, in futuro sarà disponibile per speech e convegni.
  8. baladin-open-garden-31I lavori in corso. La vera sorpresa è che nulla deve essere dato per scontato. Se giri l’angolo o ti perdi volutamente nella cascina, puoi scoprire begli scorci o imbatterti in uno dei prossimi progetti in via di realizzazione.

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